| (immagine da Fondazione Veronesi) |
N.B.: non sono un dottore, non sono un nutrizionista, non sono nulla che nemmeno ci assomigli. Pertanto non do consigli in ambito medico, nè nutrizionale nè niente di simile. Se siete interessati, chiedete a chi ha le competenze per supportarvi.
Sono appassionato di triathlon e di conseguenza anche di well-being e di nutrizione. Per quanto riguarda quest'ultima cerco di mangiare bene e sano.
Per intenderci non bevo alcolici quasi mai, mangio la carne tre volte all'anno al massimo, evito il più possibile i cibi raffinati e quelli industriali. Seguo la regola generale che se mia bisnonna non avrebbe avuto modo di mangiarlo, allora è meglio evitare, insieme a quella che se un prodotto contiene più di 5 ingredienti, vada analizzato bene prima di essere assunto.
Detto ciò non evito, se mi capita davanti, il cibo che esce dalle categorie di cui sopra e quindi in particolare se la vita sociale mi porta ad avere nel piatto qualcosa, di solito lo mangio a prescindere.
Non ho nemmeno problemi a mantenere sia il peso sia la percentuale di massa grassa, che oscillano veramente poco. Ossia, non avrei nessun bisogno di mettermi a dieta.
Tutto 'sto pippone per dire che mi sono imbattuto nelle teorie del Dottor Valter Longo (il quale è piuttosto presente sui social, sui media, in libreria) ed ho letto il suo libro "La dieta della longevità".
Longo ha studiato gli effetti del digiuno e i suoi possibili vantaggi - insieme ad una alimentazione comunque sana - per la salute, sia su chi ha problemi, ma anche come metodo per invecchiare in salute. Di fatto si ipotizza che digiunare qualche giorno (cinque) ogni tanto (e il tanto dipende da vari fattori) sia spesso vantaggioso. Per non rimanere completamente digiuni, cosa che creerebbe problemi alla vita normale, è proposta una dieta con forte restrizione calorica che "mimi" il digiuno.
La teoria è interessante e che la restrizione calorica (ovviamente entro dei ben chiari limiti) in generale non faccia male non lo sostiene certo solo il Dottor Longo.
E così ho deciso di provare a fare cinque giorni di restrizione calorica, non esagerata, ma comunque intorno alle 900 Kcal al giorno (circa il un terzo del mio fabbisogno). E' la primissima volta in vita mia che faccio una dieta, ancorchè di soli 5 giorni e finalmente forse capirò un po' di più quali difficoltà incontri chi si matta a dieta per tentare di perdere peso. In questi 5 giorni i miei allenamenti sono stati limitati, ma non nulli e qui di seguito ne faccio il resoconto (inclusi alcuni dati monitorati in questi 5 gg):
- Giorno 1 - Rest day
Lunedì è comunque il giorno di pausa per gli allenamenti e quindi l'eventuale shock dovrebbe essere limitato. A colazione mangio 30 grammi di frutta secca (mandorle, noci, noci brasiliane) e devo dire che l'appetito resta sotto controllo fino all'ora di pranzo (come attività ho guidato, camminato poco e lavorato alla scrivania) senza molto più che un languore. A pranzo ho mangaiato dei broccoli e dei fagiolini bolliti (200 gr cotti) conditi con circa 20 grammi di olio d'oliva, a seguire un avocado non condito. Immediatamente dopo pranzo avevo certamente fame, che poi è un po' calata e complice gli impegni lavorativi non ho sofferto nessun problema. Come liquidi ho preso acqua, caffè e un te verde. A merenda verso le 4 ho mangiato una carota piccola da 30 grammi e sono arrivato fino a cena senza troppa fatica.
La cena è stata un po' critica con 200 grammi di zuppa di lenticchie (è una porzione veramente piccola! sta in una ciotolina) e 30 grammi di insalata (un piattino scarsissimo) con qualche pomodoro ciliegino e 25 grammi di grana padano condita con solo limone. La fame non mi è passata e a letto ho avuto più difficoltà ad addormentarmi del solito e mi sono anche svegliato più volte con sempre la chiara sensazione della fame.
Ho stimato 950 KCal assunte vs. circa 2100 KCal bruciate nell'arco della giornata. Quindi una restrizione calorica poco sopra al 50%.
- Giorno 2
Mi sono svegliato prima della sveglia (direi a causa della fame), ma sono rimasto a letto fino alle 5:30, poi 20/25 grammi di noci e un allenamento in Z1 sui rulli di 35 minuti bevendo mezzo litro d'acqua in cui non ho avuto sensazioni negative. Poi al lavoro con pranzo alle 12 a base di 200 grammi di zuppa, insalata e pomodori (con un filo d'olio) e 25 grammi di parmigiano. Sensazione di fame costante sempre, ma sempre sotto controllo, come in un normale giorno in cui verso sera viene appetito (solo che io di solito in questi casi mi faccio una qualche forma di snack mentre in questi giorni no). Niente di trascendentale, si sopporta senza problemi. Merenda con una carota di 30gr come ieri. Cena uguale al giorno 1 e stesse sensazioni. In sostanza quindi il secondo giorno è stato più difficile, ma ancora molto facilmente sopportabile. La notte con sveglie frequenti, ma con minor sensazione di fame.
Ho stimato 850 KCal assunte vs. circa 2400 KCal bruciate nell'arco della giornata. Quindi una restrizione calorica al 35%.
- Giorno 3
- Giorno 4
- Giorno 5
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