martedì 4 agosto 2020

Manutenzione: Sostituzione cavi e guaine freni e cambio


I materiali utilizzati

Dopo oltre 17.000 Km e 8 anni di utilizzo, ho deciso di cambiare tutti i cavi e le guaine della mia Look 461. Sicuramente tardi, in particolare per i cavi freno; penso sia stato anche molto imprudente: se la capocchia del cavo si fosse sganciata dal cavo durante una frenata...

(devo però dire che una volta esaminati, i vecchi cavi apparivano ancora in perfetto stato. Ben diverso il discorso delle guaine che erano secche, dure e incartapecorite).

Anticipo subito che non è difficile e se si procede con calma è quasi impossibile sbagliare. Non servono nemmeno attrezzi speciali, basta fare le cose con cautela e nella giusta sequenza.

Naturalmente su YouTube trovate vari video che fanno vedere i vari passaggi, più avanti ne segnalo uno. 

Come punti più critici segnalo:
  • il tronchesino per tagliare le guaine; io ho usato una normalissima pinza: va bene ma non è lo strumento migliore in quanto la guaina resta schiacciata e va riallargata con un punteruolo;
  • passaggio cavi interno: nel mio caso solo il freno posteriore. Ovviamente non si deve togliere tout-court la vecchia guaina, se no infilare la nuova è molto difficile. Io ho giuntato la vecchia guaina alla nuova usando la vecchia come testimone e non ho avuto nessun problema;
  • A scanso di equivoci fate delle foto di come passano i cavi nei comandi, come si incrociano tra di loro, come si agganciano ecc. In questo modo se avete un dubbio, guardando la foto avrete la certezza di fare uguale a come era in origine.
Quello sopra che entra più a sinistra è il deragliatore anteriore, quello sotto che entra sulla destra è il freno


Vediamo la sequenza

    Oltre che togliere il nastro bisogna atogliere tutti i residui di colla

  • Togliere il nastro manubrio;     
  • ribaltare la cuffia che copre il comando;
  • troncare il terminale del cavo (nella sua parte finale in modo da eliminare il cappuccio che si mette per non sfilacciare il cavo);
  • sbloccare il cavo lato pinza freno e lato deragliatore (svitando la brugola che serra il cavo);
  • spingere il cavo verso il manubrio in modo che il terminale con la capocchia esca dal comando. Basta spingere il cavo dal fondo (dalla pinza) e per il freno tirare la leva in modo che la capocchia trovi la via libera;

    Si spinge il cavo
    in modo da liberare la testa


    testa cavo deragliatore
  • Sfilare i cavi (quelli che fanno percorso esterno al telaio);
  • Sfilare le guaine con percorso esterno;
  • Per le guaine con percorso interno, infilare la nuova guaina nella parte finale del vecchio cavo (che NON avrete sfilato dalla vecchia guaina) fino a che incontra la vecchia guaina (il cavo vecchio dentro le guaine aiuterà a tenere le due guaine perfettamente allineate) e giuntarle con un nastro. Io ho usato nastro da pacchi che essendo molto più sottile del nastro isolante fa meno spessore e rischia meno di bloccarsi dentro il telaio;


  • Sfilare la vecchia guaina interna cercando di farlo spingendo quella nuova più che tirando la vecchia: in questo modo rischierete meno che il nastro usato per giuntarle si stacchi proprio sul più bello;
  • Una volta uscita dal telaio la guaina nuova togliere la vecchia guaina e il vecchio cavo;
  • Usare le vecchie guaine per prendere le misure delle guaine nuove e tagliarle a misura;

La guaina del cavo freno

e la guaina del cambio

  • Con un punteruolo o un piccolo cacciavite a stella riallargare la parte di guaina schiacciata durante il taglio e limarla per togliere eventuali sbavature;
  • Infilare i cavi a partire dal comando. Ovviamente ogni comando può essere un po' diverso ma se avete guardato come era montato il vecchio, sarà facile infilare il nuovo. Nel mio caso, Shimano 105 del 2012, ho trovato uno sportellino smontabile che permetteva di inserire il cavo cambio più agevolmente;
  • Prima di infilare i cavi nelle nuove guaine io li ho tutti ben ingrassati con grasso per cuscinetti (lo si vede nella foto in alto): non ho trovato questo consiglio nei video che ho guardato, ma sono sicuro che il grasso protegga cavo e guaina e riduca l'attrito. Poi magari l'effetto è poco duraturo, ma almeno per un po' aiuterà;
  • Una volta infilato il cavo fino al suo aggancio finale al freno / deragliatore si attestano i terminali delle guaine nelle loro sedi eventualmente equipaggiando la guaina con il suo cappuccio terminale;
  • A questo punto si deve tagliare l'eccesso del cavo e montare il terminalino / cappuccetto che impedisce al cavo di sfilacciarsi;
  • Si regola la tensione come al solito quando si regolano freni e comandi;
  • Si rimette il nastro manubrio
ed è finita!

Vediamo il materiale.

io ho comprato questi:

  



Video di riferimento:
Io ho usato quelli di GCN Italia sia per la sostituzione cavi sia per il nastro manubrio

Spero di essere stato utile.

Naturalmente meglio provare un po' i freni in sicurezza prima di scendere a cannone da una discesa supertecnica!



        



martedì 21 luglio 2020

Mont Ventoux, virtuale

Zwift ha rilasciato i nuovi percorsi francesi.

Prima solo come eventi e quindi non disponibili normalmente, ma poi saranno utilizzabili come tutti gli altri.

Sabato ho partecipato ad un evento (non gara) che prevedeva la salita al mitico Mont Ventoux, una delle 

Jersey dedicato e oltre 4000 partecipanti


tappe di montagna più classiche del Tour.

Sono 20 Km di salita che non molla mai, quasi sempre al 10% con pochi tratti sotto (media 8%). Io partivo già affaticato e saggiamente ho deciso di non forzare e mi sono assestato sui 190W.

Col mio peso ha significato più di due ore di salita dura e faticosa.

Il percorso è bellino, non so quanto fedele alla realtà perchè non sono mai stato sul Ventoux del mondo reale. La vetta con l'osservatorio (o quello che è) è fatta bene.

Da notare che nel Tour virtuale i pro si sono fermati parecchi km prima della vetta, mentre noi ci hanno fatto andare fino in cima!



L'altimetria vista da Zwift

mercoledì 1 luglio 2020

Ma perchè in Zwift ad ogni curva vado esterno e perdo posizioni?????

Curva a sx dopo lo strappetto sul Vulcano

Eh caro mio, te lo dico io:


Non è un caso isolato: anche qui il più esterno

 perche sei più pesante degli altri!

Io in Zwift peso 81Kg (e anche per davvero) e malgrado sia in forma, abbia un BMI e un BodyFat% assolutamente invidiabili, in ogni curva, nessuna esclusa il sw mi manda all'esterno della curva, SEMPRE SEMPRE il più esterno di tutto il gruppo e perdo non poche posizioni!

Curva a destra, il discorso non cambia
Se il gruppo è grande questo ha pochissimo effetto perchè si resta comunque ben intruppati, ma se si è in pochi la storia è ben diversa e dopo ogni curva bisogna scaricare potenza aggiuntiva sui pedali per riprendere la propria posizione.

Possibile che praticamente nessuno pesi più di 81Kg??? Mah...

... o forse c'entra anche l'altezza?... Mah...




lunedì 29 giugno 2020

lunedì 8 giugno 2020

Cardiofrequenzimetro Ottico Polar OH1

Avevo bisogno di una fascia cardio che trasmettesse sia BT sia ANT+ in modo da poterla usare
  • sia con i Garmin 
  • sia con la Apple TV e con lo smartphone quando mi alleno sui rulli.
Il sensore, la fascia, la clip per gli occhialini e il carichino

Fino a poco fa usavo la fascia della 4iiii, la Viiiia che oltre a trasmettere BT e ANT+ ha anche la possibilità di convertire i segnali ANT+ e ritrasmetterli BT. Utile questa funzione per i sensori old style che trasmettono solo BT (ad es i miei pedali powermeter BePro e i sensori cadenza e velocità Garmin). Vero è che i sensori più moderni trasmettono quasi tutti in modalità dual, ma io ho sensori di qualche anno addietro.

Il sensore acceso. Si vedono anche il pulsante (per ON / OFF e registrazione indipendente) e il led (lampeggio singolo:on. Lampeggio doppio: registrazione in corso)
Purtroppo la fascia Viiiia ha cominciato ad avere problemi e a dare un po' i numeri (sia picchi altissimi, sia dei piattoni a 60 bpm mentre io in realtà andavo a tutta) e sono dovuto tornare alla vecchia fascia Garmin, quella "semirigida" che dal punto di vista dell'affidabilità è e rimane imbattuta (ce l'ho dai tempi del Garmin FR310XT ossia credo dal 2009 e non ha mai perso un colpo, con la batteria che dura degli anni), ma trasmette solo ANT+.

Speravo di poter usare il Viiiia per convertire in BT il segnale ANT+ della fascia Garmin e di poterlo quindi trasmettere alla Apple TV / Smartphone, ma il Viiiia non accetta sensori HR (essendo lui stesso un HR) e quindi tutte le volte che pedalavo sui rulli dovevo registrare la sessione col Garmin (per registrare i bpm via ANT+) invece che con la App che stavo utilizzando. Poco male, ma così non registravo nè la quota nè il percorso e quindi anche i Km risultavano diversi.
Niente di sconvolgente, ma leggermente seccante. E poi la fascia Garmin, pur eccezionale non è il massimo della comodità.

Una delle due clip per attaccare l'OH1 agli occhialini
Mi sono guardato in giro e la possibilità del Polar OH1 di poter registrare le sessioni anche in autonomia (senza doverlo collegare ad un'unità) mi ha attirato. Questa possibilità consente di utilizzarlo anche nel nuoto e di esaminare i dati a posteriori. E' risaputo che in acqua i segnali BT e ANT+ non vanno oltre qualche cm e comunque le fasce toraciche non stanno in posizione e quindi anche quelle che registrano servono a poco (e infine anche quelle che rimanessero in posizione chi se le mette in piscina??!!).

Ma la Polar fornisce una clip per attaccare il sensore all'elastico degli occhialini e di fargli leggere i battito dalla tempia, appena affianco all'occhio. Comodo, praticamente come non averlo.
Adesso che le piscine sono di nuovo aperte ho potuto fare un test e mi pare che abbia funzionato alla perfezione.

Il sensore va installato appena affianco della lente. In questo modo non interferisce né coi capelli né con la cuffia

Poichè i Garmin  non si possono collegare all'OH1 in modalità nuoto indoor, durante la sessione si ottengono due files: quello del Garmin (o altro) con distanza, passo, bracciate, swolf, pause e separatamente un file Polar con solo la traccia HR. Unirle, o meglio sovrapporle non è così banale. Io ho risolto con Golden Cheetah che ha una funzione proprio per questo caso. Non ho provato ancora a riesportare da GC e ad importare in SportTracks o altre piattaforme, ma a me basta averlo in GC dove faccio le mie analisi post-workout.
Durante l'allenamento in acqua comunque la HR non la si può vedere.

Il limite principale dell'OH1 potrebbe essere la durata della batteria. In teoria è 12 ore e quindi arriverebbe a coprire anche un IM, ma considerato che 12 ore è teorico, che il tempo di accensione è maggiore del tempo gara e che un minimo di margine è meglio avrelo, per l'IM non si può usare.
O meglio lo si può usare per il nuoto, attaccato agli occhialini e per poi passare alla fascia classica per il resto della gara (sperando che non ci siano problemi di associazione; alla prima occasione farò una prova).

Per il resto non c'è molto da dire, si accende e va ("set it and forget it"), se si vuole registrare la sessione nell'OH1 basta, dopo averlo acceso premere due volte l'unico bottone e l'OH1 comincia a memorizzarein modo indipendente.

Nelle mie prove ha funzionato sempre bene, sia in piscina sia in acque libere

Se funziona in associazione con un'untà non c'è altro da fare. Se ha funzionato in autonomia invece bisogna scaricare la traccia sulla piattaforma Polar per poi trasmetterla alle altre piattaforme come detto sopra.

Se volete ulteriori dettagli e prove dettagliate troverete in internet di tutto e di più, ma alla fine stiamo parlando di un sensore HR. Funziona! il resto è fuffa.


giovedì 14 maggio 2020

Prime uscite in strada post Lockdown

Con il 4 maggio si può tornare in strada, mantenedo le distanze e da soli. Per me questo significa uscite mattutine quando c'è sicuramente meno gente in circolazione.


Ad oggi ho fatto alcune corse e una uscita in bici.

Corsa
Durante il lockdown avevo corso credo tre volte in giardino per un massimo di 5K ed ero quindi in uno stato ben diverso dalla condizione di pre-chiusura quando stavo completando i lunghi in ottica Maratona di Milano. A febbraio avevo fatto un 34K alla media di 5'09" e l'8 marzo un 30 a 5' 30" (ma già sapevo che la maratona sarebbe saltata).

Infatti la prima uscita è stata di sofferenza!
- Non mi allenavo la mattina presto da due mesi;
- non correvo da due mesi;
- ero comunque abbastanza affaticato dal prolungato allenamento sui rulli.

Battiti altini, gambe di legno con dolorini da irrigidimento al vasto mediale e laterale.  Risultato: passo infimo e zero soddisfazione.

Confronto tra due corse quasi identiche una il 9 maggio e l'altra il 6 marzo. Stessa durata, stesso passo, BPM molto più alti post lockdown!

La seconda uscita è andata un po' meglio ma comunque marginalmente. Fa impressione il confronto tra questa corsa e una del tutto analoga del 6 marzo: stessa durata e stesso passo medio ma l'uscita post lockdown ha ottenuto una media sulla frequenza cardiaca di 16 batti più alta (130 vs 114)! Indice chiaro della fatica maggiore.

Era più che scontato che fosse così e non credo sarà così difficile rimettersi in sesto, ma il contrasto con 34K a 5' 09" è enorme!

Bici
Discorso ben diverso! in questi due mesi ho fatto solo rulli, tanti rulli. E infatti l'uscita è stata di soddisfazione.

Riccione 2018. Ahimé Riccione 2020 non si farà

Intanto sono uscito domenica poco dopo le 7:00 del mattino e la strada era veramente libera. La posizione aero l'ho tenuta senza troppa fatica (complice appunto anche lo scarso traffico) e la potenza arrivava ai pedali anche se non avevo nessuna intenzione di tirare. Era la prima uscita in strada dal 7 di marzo, ma non ho avuto disagi di nessun tipo, nè durante nè dopo. Il 7 marzo avevo girato a 199 W di NP mentre domenica scorsa ho fatto 223 W con una media di soli 2 bpm più alta (ma facendo 40K in più).

Nuoto
No, di nuotare per ora non se ne parla! Sono però curioso di vedere che sensazioni avrò dopo avere fatto parecchio stretching e non poco lavoro di braccia. Forse entro giugno assaggeremo di nuovo il cloro, forse.


domenica 10 maggio 2020

Borraccia in acciaio inossidabile

Prima del Covid, quando si poteva pensare anche a qualche cosa di diverso, mi ero posto il problema della borraccia. Nello specifico la borraccia da usare durante le rullate indoor.


Ero un po' stufo di usare la borraccia di plastica. Infatti l'uso frequente (diciamo 3 volte a settimana) mi faceva pensare che in poco tempo la plastica della borraccia avrebbe potuto non essere il meglio. Intendo dire che un qualche rischio che la plastica vecchia possa rilasciare qualcosa nella bevanda credo sia plausibile.

Certamente ci sono vari tipi di plastica, ma non è detto che poi si trovi la borraccia della plastica migliore e comunque l'invecchiamento e l'usura possono comunque alla fine comportare qualche rischio.

I materiali alternativi alla plastica, per le borracce sono sostanzialmente alluminio o acciaio. Ma a me risulta che l'alluminio, che dalla sua ha la leggerezza, non si sposa bene con gli acidi e molti succhi lo possono essere, senza contare il succo di limone (che è la base standard della mia bevanda) che è tra i più aggressivi.

Quindi ho scelto l'acciaio inox. Il peso non è certo un problema se si fanno i rulli (per le uscite vere continuerò ad usare le borracce di plastica).


Per bere efficacemente durante l'attività sportiva il beccuccio deve essere ben fatto, ma di nuovo, da fermi sui rulli il rischio di sversamenti involontari è un po' meno drammatico. Anzi, poichè l'apertura è ampia, non si intasa con quelle piccole fibre che spremendo il limone mi ritrovo nella borraccia e che di solito si incastravano nel beccuccio della borraccia di plastica rendendo una vera pena sorseggiare la bevanda.

Alla fine ho scelto quella che vedete nelle varie foto. E' dotata di tre tappi diversi ma io uso solo quello "sport" anche quando la uso durante il lavoro alla scrivania. Tenuta perfetta, non ho mai avuto perdite indesiderate.

Non voglio fare pubblicità ma con questa borraccia mi trovo bene e ho risolto i miei problemi.
La capienza di 530 ml è giusta e le dimensioni sono compatibili con il portaborraccia (attenzione che invece il modello più capiente è di diametro maggiore).

L'unica pecca è che non è robustissima. Mi è caduta due volte (da vuota e quindi leggera) e si sono formate piccole ammaccature, ma niente di preoccupante. Quindi al momento passata a pieni voti.

lunedì 4 maggio 2020

Due mesi di lockdown... e si vede!


Le statistiche del Garmin parlano chiaro. Dal 9 marzo al 4 maggio di passi se ne sono fatti pochini...


venerdì 24 aprile 2020

180 Km sui rulli!!!

Domenica volevo fare un lungo ed in particolare mi sarebbe piaciuto raggiungere le 100 miglia (160 Km).

In attesa del via della ZHR Audax 200km (Ride)
Cercando tra gli eventi programmati ho visto che alle 10:15 sarebbe partito il "ZHR Audax 200km (Ride)" e ho deciso di iscrivermi nel gruppo D ossia con un passo sui 2,0 - 2,5 W/Kg quindi abbastanza tranquillo considerata la lunga durata.

Alla partenza ho scoperto che non c'erano leader a organizzare il gruppo; semplicemente ogni partecipante era dotato di un jersey del colore corrispondente alla categoria con cui si era registrato. 


Il colore delle maglie dipende dal gruppo scelto (A: rosso, B: verde, C: azzurro, D: Giallo, E: Viola). Dopo 34 Km il gruppo è ancora numeroso e si viaggia sui 2,5 W/Kg

Ad ogni modo poco dopo la partenza mi sono messo in un gruppo che viaggiava proprio secondo i Watt che mi ero prefissato e tutto andava bene.

Io mi ero organizzato con acqua e cibo a portata di mano e la radio per farmi compagnia. 
Al raggiungimento delle 100 miglia si ottiene una maglia dedicata e dei punti omaggio (che contribuiscono al passaggio di livello)

Per garantire un minimo confort delle parti basse ad ogni salitella toglievo un dente e mi alzavo sui pedali. Alternavo poi la presa alta e la posizione aero.

Finchè il gruppo è stato numeroso non ci sono stati problemi: si rimaneva in gruppo senza quasi pensarci e l'effetto scia era notevole. 
Questo è il "badge" che si ottiene quando si passa il muro delle 100 miglia. Da qui in avanti sarò completamente solo

Con l'andare dei Km però il gruppo si è frastagliato e per un bel po' di strada sono stato in un gruppo di circa 8 - 10 corridori, ancora buono ma ci voleva un po' più di concentrazione per rimanere intruppati.

Al Km 100 molti riders si sono scollegati ed il mio gruppo si è ridotto a 3 e talvolta a 1 rider (ossia io da solo), ma diciamo che fino al Km 160 non sono mai stato completamente solo se non per pochi minuti. Ma arrivati al traguardo fatidico delle 100 miglia molti altri si sono staccati e da quel momento mi sono ritrovato solo e nemmeno vicino a nessun altro per cui aspettare rallentando o forzare per raggiungere qualcuno non aveva molto senso. 

Quindi ho proseguito in solitudine con velocità variabili. Verso il Km 170 ho capito che acqua e cibo scarseggiavano e quindi ho deciso che al raggiungimento dei 180 (ossia la distanza Ironman per la bici) potevo anche chiudere l'esperienza.


Il sommario di SportTrack
5 ore e 10 minuti sui rulli! senza mai smettere di pedalare salvo due o tre pause di 3 o 4 secondi in brevi discese (in un caso ho smesso di pedalare per circa 10 sec e poi ho dovuto fare uno sprint per riprendere il gruppo!)

Link Strava

Tutto sommato è andata bene, non ho sofferto troppo ero idratato e nutrito e con il ventilatore non ho sofferto caldo.

Ho bevuto tre litri di acqua in parte addizionata di sali e zucchero, mangiato 4 barrette ed  una tavoletta di cioccolata  per un totale di circa 1000 Kcal contro le 3500 consumate. 


Anche Garmin da il suo riconoscimento per aver superato le 100 miglia
Saldo tra dopo e prima: perso un kg di peso.


E avendo fatto 100 miglia in meno di 5 ore... un altro Badge?
Nessun particolare dolore e il giorno dopo avevo recuperato più che a sufficienza.

Alla prossima.

martedì 21 aprile 2020

Ormai su Zwift ci sono un sacco di Pro



Dopo la pedalata con Froom e soci INEOS ho partecipato ad un'uscita di Bahrain MCLaren capitanata da Sonny Colbrelli. Oltre a Colbrelli c'erano parecchi altri Pro:


  • Sonny Colbrelli
  • Matej Mohoric
  • Damiano Caruso
  • Mark Cavendish
  • Ivan Garcia Cortina
  • Wout Poels
  • Esteban Chavez
  • Grega Bole


e probabilmente altri che non ho notato.

Colbrelli con la bici bianca e subito dietro io con la mia Cervelo S5 
Questa volta gli atleti erano ben mescolati nel gruppo e anche abbastanza ciarlieri.

Colbrelli parla col gruppo

Scherzavano, rispondevano alle domande



 e Sonny ci ha fatto anche fare un paio di sprint dove lui ha superato i 1100 Watt.


Colbrelli è identificato dallo "yellow beacon" essendo il leader di questa group ride (si vede anche la traccia del mio sprint, il picco rosso nel grafico della potenza) 


Cavendish mi ha anche dato un Ride-On !!!


Altre squadre hanno organizzato altre uscite del genere e credo che si continuerà così.

Grazie

giovedì 16 aprile 2020

Ho pedalato con Froome & C.


Per la domenica di Pasqua il team INEOS aveva organizzato una gara virtuale su Zwift. Partenza da Downtown e arrivo in cima all’Alpe de Zwift.

Pre partenza, tutti con divisa INEOS
Prima della gara era previsto un riscaldamento aperto a tutti e così ho avuto la possibilità di fare una ventina di km con Froome.

Sui rulli prima del via
La “group ride” era divisa nei consueti raggruppamenti di Zwift a seconda della potenza per kg di peso che il ciclista può esprimere.

Partiti
Io mi ero registrato nel gruppo C che viaggia tra i 2,5 e i 3,5 W/Kg che nel mio caso (81 kg) significa un max di 280 Watt che infatti io posso tenere per quasi un’ora.

E dopo qualche Km si fa vivo Froome

Tutti i corridori sono stati equipaggiati con la divisa INEOS e siamo partiti sul percorso Watopia Flat Route.
Al via c’era solo Ivan Sosa e solo dopo qualche km è apparso anche Froome, entrambi posizionati dietro al gruppo. Ad un certo punto è dopo un po’ di convenevoli Froome ci comunica che si sarebbe messo sui 350 W per superare il gruppo per poi rallentare e farsi ri-sfilare da tutti.

Froome che messaggia il team

 Purtroppo però in realtà Froomey si è scollegato e poi è riapparso ma non ho avuto il piacere di trovarmelo al fianco, lo vedevo sulla mappa ma non vicino a me. Comunque sono riuscito a dargli un Ride On!

Quasi arrivati
Ho chiuso i due giri con una media oltre i 250 Watt in 30 min equivalente ad un breve allenamento in regime di Sweet Spot e poi ho proseguito ad un ritmo di endurance per un altro po’.

Statistiche finali


Zwift Ineos eRace su YouTube

 Alla fine del mio allenamento il team dei Pro era pronto per la sua gara. Tra i partecipanti oltre ai già citati Froome e Sosa, c’erano anche Wurz, Thomas, Dennis, Filippo Ganna, Kwiatkowski, ecc.

Partenza in gruppo nel tratto pianeggiante 
La WebCam faceva vedere anche gli atleti "veri"
La Flamme Rouge che segna il -1 all'arrivo

La gara era in diretta su YouTube con commento live. Non è stata proprio entusiasmante anche perché Dennis ha staccato tutti e ha vinto per distacco.

L'arrivo di Dumbar

A ogni modo era bello vederli su un percorso che ho fatto anche io.



Per la cronaca ci hanno messo un’ora partendo da Downtown e circa 37 minuti per l’Alpe, mentre io al top ci ho messo 58 min per fare la sola salita. Pensavo anche peggio!

Grazie per la lettura.