mercoledì 29 aprile 2026

Baloise 10 miles - Race Report


L'ultimo week end di aprile ad Anversa è la festa della corsa: Corsa per i bimbi, 5k e 10 miglia. Partecipazione complessiva di 50,000 corridori, un mare di supporters e tanti sponsors.

Io ero iscritto alla gara principale, la 10 miglia ossia 16 km e 93 metri, distanza sicuramente anomala e rara, ma interessante.

Non avevo pensato come approcciarla e quindi in vista del Challenge Cesenatico in settimana mi ero allenato più o meno normalmente, ma era pur sempre una settimana di semi-scarico.

Alla fine ho deciso di tentare di andare almeno un secondo più veloce della mezza di Gent e quindi mi sono settato su un passo di 4:25 al chilometro.


La partenza era suddivisa in dieci (!) ondate e io ero nella seconda con partenza alle 10 e 50. Sono quindi uscito di casa alle 9:30 vestito direttamente da corsa, senza borse, felpe o altro (colazione a base di caffè, uova strapazzate, biscotti e una fetta di pastiera). 

La partenza era di là dal fiume e ho dovuto prendere il ferry/navetta con attesa di circa 10 minuti. Sono comunque arrivato in zona di partenza con un'oretta di margine sul via. Un po' sono stato al sole a scaldarmi chè di primo mattino c'erano circa 8 gradi e poi toilette e ingrigliamento.
Clima molto gioioso e festoso con veramente tanta gente. Partenza senza problemi di troppa ressa salvo un piccolo rallentamento a causa di una strettoia intorno al 2° chilometro. 

Poi tutto tranquillo anche se le ondate non erano divise per passo dichiarato e quindi si trovava anche gente lenta partita con la prima ondata, ma senza causare veri problemi a parte un minimo di zig zag quando necessario.

Gara caratterizzata da tre sottopassi. Due sotto la Schelda e un altro più piccolo. Quelli principali erano piuttosto profondi e quindi con belle discese e altrettanta salita che si faceva sentire. 


Percorso bello direi, con qualche curva stretta e un po' di pavé. Le mie Asics Metaspeed Edge sono una bomba e mi dànno sicuramente dei bei secondi/km di bonus.



Ho tenuto il passo, anche se con variazioni momentanee dovute a salite e discese. Arrivo sui tappeti con tanto tanto pubblico. Bello!

Chiuderò 30° di categoria su circa 1100 totali ossia nel primo 3%!! in 1 ora 10 min 21 sec, passo 4m 22s /Km. Ok che sicuramente c'erano molti super dilettanti, ma resta un ottimo risultato.

Tra poco cìè il Challenge Cesenatico, un mezzo. 

E' la mia gara "A" anche se non avendo usato la bici da crono e facendo tutto un po' di corsa (volo, preparazione attrezzatura, viaggio auto, registrazione, nanna, partenza, tutto senza soste), non ci arriverò proprio al meglio. Stay tuned.



mercoledì 15 aprile 2026

Personal Best


Visto che negli ultimi anni, alla verde età M55-59, ho inanellato non pochi PB, ne approfitto per ricapitolarli qui sotto:

2026        Dieci Miglia                   Anversa               1h 10m 21s       4m 22s /Km
2026        Mezza maratona          Gent (BE)            1h  34m 34s       4m 29s /Km
2025        Maratona                      Anversa (BE)       3h  29m 59s      4m 59s /Km
2024        Mezzo IM                     Jesolo (ITA)          5h  07m 19s
2022        Full IM                          Cervia (ITA)         11h 17m 18s




Nel 2027 toccherebbe migliorare il PB sulla full distance, ma visto che ogni percorso è diverso in realtà ha poco senso. Il target è fare bene come posizione di categoria (che nel 2027 sarà M60-64).

mercoledì 8 aprile 2026

Il Giro delle Fiandre

 

Quest'anno il giro delle Fiandre, Ronde van Vlaanderen, partiva da Anversa e così ho avuto la possibilità di vedere la partenza ed in particolare i magnifici quattro: Pogacar, Van Der Poel, Evenepoel e Van Aert. 


Sono andato nella zona del via un'oretta prima della partenza e me li sono visti sfilare tutti davanti. Parecchio pubblico, ma non infernale, bella atmosfera. Divertente!






venerdì 3 aprile 2026

E ora la Baloise 10 miles Antwerp

 


Distanza non comune quella delle 10 miglia (16.09 Km). Questa volta non scaricherò prima della gara (sarà il 26 aprile ossia due settimane prima del Challenge Cesenatico, quindi lo scarico comincia dopo), pertanto non faccio previsioni, ma spero di tenere il passo di Gent.

E' una gara con 50,000 persone! partenza in 10 ondate separate, io sarò nella seconda. Dovrebbe essere una festa! Let's go

mercoledì 1 aprile 2026

Gent (BE) Half Marathon - RACE REPORT


Gent è una bella cittadina!

Dopo una buon test fatto due settimane prima della gara, l'idea era senz'altro quella di centrare un PB con un passo medio sotto i 4m30s/Km.

La partenza (e l'arrivo) sono in periferia in un'area molto "sportiva": palazzetto, campi vari, canale per il canottaggio, ...)

La settimana di avvicinamento l'ho quindi gestita con attenzione e con carico di lavoro ben controllato. Lunedì riposo 

Di passaggi su questi ponticelli a dorso di mulo ce ne saranno stati una ventina, alcuni anche piuttosto ripidi. E alla fine sono risultati piuttosto fastidiosi

(obbligatorio perchè viaggiavo dall'Italia e non avevo modo di allenarmi nemmeno volendo), martedì corsa con allunghi VO2max, mercoledì riposo, giovedì bici non impegntiva, venerdì fartlek e commute in bici e sabato riposo totale.

In seconda griglia non avevo davanti tanta gente e infatti il ritmo è stato regolare fin dai primi metri

Mercoledì scarico completo di carboidrati (uova, albume, pesce) e da giovedì fibre in calo.

Meteo non dà preoccupazioni e sulle scarpe non ci sono dubbi: Asics Metaspeed Edge Tokyo!


Oltre ai ponti ci sarà al km 16 una discreta salita, un "muro" per usare la terminologia ciclistico-fiamminga

La gara parte alle 13:30 (come era stato anche ad Anversa la mezza non parte in sovrapposizione con la maratona della mattina) e quindi l'avvicinamento da Anversa è comodo: un'ora di treno e arrivo a Gent con oltre due ore di margine sulla partenza in modo da ritirare il pettorale e mangiare con calma.

Purtroppo avendo un target sull'ora e 35 non avrò l'aiuto dei pacer che sono disponibili per 1h30 e 1h40, ma userò per bene il garmin con la schermata Race Screen (e una ragazza che mi ha fatto da ottimo pacer da circa il km 5 alla fine). 

Alimentazione in gara con gelatine Decathlon, pregara: pancakes (avena, banana, albume) con marmellata e datteri.

Ovviamente il pavé non poteva mancare!

Il treno parte puntuale da Anversa alle 9:35 e arriva alla stazione di Gent alle 10:35, poi una decina di minuti di una comodissima navetta per raggiungere la registrazione e ottenere il pettorale (zero coda), poi relax e merenda guardando l'arrivo della maratona dentro il palazzetto. Poi ho incontrato altri 4 colleghi e poco dopo toilette, cambio scarpe, consegna sacca e ingrigliamento.


La ragazza in nero è stata la mia Pacer privata e con qualche sorpasso e controsorpasso mi ha portato al traguardo

Il campo dati "Race Screen" l'ho settato su 1hr34m30s e una lunghezza percorso di 21,160 (quindi un extra di 62 m) per tenere conto di un percorso non esattamente sulla linea migliore (anche se il percorso è certificato come lunghezza). Il che porta ad un passo di 4m28s /Km che userò come riferimento. Questo mi pone nella seconda griglia, dietro quelli sotto l'ora e 30

 Oltre al Race Screen settato come sopra, ho anche caricato il percorso sul Fenix, non tanto per motivi di navigazione, ma per sfruttare la funzionalità dei gates di Garmin. Nel mio caso i gates sono solo su partenza e arrivo e il Garmin dovrebbe arrotondare in automatico lo start stop nel caso in cui io non fossi tempestivo. Non sapevo se riaggiustasse il tutto su una lunghezza ufficiale di 21,0975 o no e solo dopo avere scaricato i dati vedo che non ha aggiustato un bel nulla (non so se l'arrivo all'interno del palazzetto possa aver messo in crisi GPS e gestione del gate).

Le Asics Metaspeed si sono comportate bene

Essendo nella seconda griglia ed essendo la prima (<1h29m) piuttosto piccola, non ho molta gente davanti e la partenza è senza rallentamenti. La zona di partenza e arrivo è molto bella, in periferia con ampi spazi, palazzetto atletica, vari campi, canale per il canottaggio. Ben fatto.

Parto subito sui 4:28 e mi rendo subilto conto che sarà comunque una corsa tirata, con battiti e respirazione piuttosto alti, però tengo. Tutto fila abbastanza liscio fino al km 13 dove comincia una indubbia sofferenza. Per tenere il passo devo concentrarmi per non decelerare e la presenza continua di ponti a dorso di mulo con annessi sali scendi e tante curve a 90° mi infastidiscono. Però il passo è quello. Poco prima del km 17 c'è una vera e propria salita, anche piuttosto ripida e dura, ma poi seguita da un ampia e facile discesa.

Il mezzo giro di pista è stato bello

Da lì in avanti si sente l'odore dell'arrivo e le difficoltà passano in secondo piano. L'arrivo è dentro il palazzetto facendo tre quarti di giro sulla pista da 200mt e arrivo sul rettilineo della pista dei 60 (con una curva finale molto stretta che mette a dura prova le gambe).

Chiudo in 1h 34m 34s passo 4m28s /km. Esattamente come pianificato e con un bel PB!!

Non avrei potuto fare di più; senza ponticelli, salitelle, vento e curve a 90° avrei potuto togliere forse al massimo 45 secondi. Molto soddisfatto per aver deciso un passo gara che era esattamente il mio massimo e averlo tenuto in modo costante. 


Mi posiziono 13° su 267 arrivati nella categoria M55 (M60, dove mi manca solo un anno sarei stato 5°) che è di grande soddisfazione, sotto il quinto percentile!



Ristoro post gara non esagerato (ma meglio di quello di Anversa) e poi subito al ritiro sacche, navetta e treno.

lunedì 16 marzo 2026

In avvicinamento alla Mezza di Ghent (BE)

 La gara è il 29 marzo, ossia tra due settimane e quindi ho deciso di tirare fuori le mie supeshoes (prima di ora usate una sola volta) e provare un po' di km a passo gara con queste scarpe.

Pronto a partire (con Stryd dimenticato)

Già, passo gara. Quale passo gara? il riferimento è il mio personale che vale 1h 37m 49s del 2017, ma seguito da vari 1h38m, 1h39m più recenti. Ciò non toglie che fare 21K intorno ai 4m35s/km non mi pare per nulla scontato.

Garmin si azzarda a fare le sue previsioni e ora mi pone a 1h 35m 11s e quindi ad un passo di 4m31s/km che giudico infattibile.

Bisogna però contare l'effetto scarpe, sia reale sia placebo e l'effetto gara. Oltre allo scarico pre-gara. Messo tutto insieme questo effetto può valere 3 o 4 secondi/km.

Insomma, sarebbe bello chiudere a 1h 36m alto (4m35s/km). E quindi ho voluto provare un allenamento che dopo un lungo riscaldamento prevedeva quel passo per almeno 12K seguiti da 5K appena più lenti sui 4:45. Ecco come è andata.

Con le scarpe il feeling è abbastanza buono, come minimo non creano problemi ed il riscaldamento dà buone sensazioni anche se vengo da una settimana con un carico non indifferente (circa 700 punti TSS nei sette giorni precedenti).


Naturalmente mi sono ben alimentato, ho con me le caramelle Haribo e un gel e corro alla stessa ora della gara (13:30). Per comodità di confezionamento in gara userò quelle Aptonia prese da Decathlon. In sostanza come per la maratona di novembre scorso.

La temperatura è perfetta anche se il vento c'è, non tantissimo, ma si sente (e pioverà e addirittura grandinerà).

Dopo 3K tranquilli parto con il ritmo gara. Primo K a 4:36 e le sensazioni non sono male, vado avanti così e vedo che tengo anche ritmi migliori e inanello parecchi K sotto i 4:30. Decido di estendere i 12K fino a 15 e non ho problemi a tenere il ritmo. i due Km appena più lenti li faccio a 4:38 e non per stanchezza, ma per conscia decisione di non forzare troppo.

A posteriori vedrò che il battito si è mantenuto bene, max a 145, ma momentaneo, con media 136 e senza nessuna deriva. Nei due K finali è calato a 134.

Mangiato solo le caramelle Haribo e neanche troppe, credo al massimo una dozzina.

Solo al momento di mollare tutto e fare l'ultimo K ultralento sento qualche stranezza nelle scarpe, ma a 6:00 /km direi che ci sta. Durante la prova tutto ok con sensazioni non di controllo totale solo nelle curve più strette (e forse le scarpe sono un pelo grandi).

15K a 4:28! Se li tenessi sarebbe un tempo mezza di 1hr 35m il che mi fa guardare ad un target stellare di 1hr 33m: sarebbe ottimo. Vediamo come vanno gli ultimi allenamenti e che sensazioni dànno. E poi vada come deve andare!

Intanto il giorno dopo ho fatto 70K in bici ad una NP di 216W (e 126 bpm MAX) senza soffrire, anche questo un buon segno.





mercoledì 4 marzo 2026

Race Report - Omloop Het Nieuwsblad Cyclo 2026

 



Il week end del 28 febbraio / 1 marzo è cominciata la stagione agonistica ciclistica nel nord Europa. Sabato si è corsa la Omloop Het Nieuwsblad, vinta tra gli uomini da Mathieu Van Der Poel, seguita domenica da un'altra gara

MVDP ha vinto staccando tutti sul penultimo muro, il più duro; il Kapelmuur (Geraardsbergen).

E domenica lo stesso percorso (beh parziale) era aperto alla gara degli amatori. E c'ero anche io!


Non la chiamerei propriamente "gara" in quanto la partenza era open tra le 7:30 e le 11:30, non c'era sistema di cronometraggio e quindi niente classifica, ma comunque molti la interpretavano andando al loro meglio (altri più tranquilli facevano soste come meglio gli piaceva). Ai ristori si parcheggiava la bici e in cima ad alcuni muri ci si fermava per i selfy di rito.

Anche io l'ho presa con un po' di filosofia e mi sono fermato al ristoro intermedio e in cima al Kapelmuur.

Chiccha finale. All'arrivo c'era uno stand di MyWhoosh e regalavano jersey, bib, guanti e calze! Direi per un valore molto maggiore dei 28 euro dell'iscrizione.


Veniamo al racconto. Ero con un amico e collega e siamo partiti da Anversa alle 7:00 per arrivare a Ninove verso le 8:00 dopo un comodo trasferimento in auto. Abbiamo predisposto le bici: io mi presentavo con la mia bici Decathlon GRVL Triban 120 in alluminio, ruote massicce, pneumatici da 35 mm leggermente tassellati, cambio super basic a 10 velocità. Un po' pesantuccia per i tratti in salita, ma confortevole per i tratti in pavè.


Temperatura freddina, sui 6°C al via, ma destinata a salire. Quindi shorts, ma copriscarpe, giacchino invernale e guanti con dita coperte.

Alla zona del via presentando il QR code si otteneva il cartellino da mettere sulla bici con il proprio numero di dorsale (anche se il dorsale non ce l'avevamo) e una dotazione di gel/ barretta/ gelatina a cura di Etix.

Al via si poteva avere il caffè (saltato) e fare uso di bagni (fatto) e poi con calma si passava sotto un gonfiabile che segnava il via. Quando sono passato io, ero solo soletto; strana sensazione come partenza di una gara.


Poco dopo la partenza sono entrato in un gruppo di quattro e stando in scia andavo a 230 / 250 W. Alla prima salita però sono rimasto indietro: pesante io, pesante la bici, più forti loro.

Secondo il Garmin (Edge 840) su cui avevo caricato il percorso c'erano un totale di 12 salite, ma in realtà di tratti veramente pianeggianti ce ne erano pochissimi se non nessuno.





Bel percorso, rispetto al piattume di Anversa direi proprio piacevole, salite tutte pedalabili tranne i due muri finali. A parte alcune salite (e certamente i due muri finali!) ho in mente un solo tratto in pavè con un po' di tutto tra sali-scendi e tratti in piano. Un bel tremolio! in discesa me la sono presa supercomoda.


Veniamo alla parte clou della gara

1. Muur – Kapelmuur (Geraardsbergen)

  • È il simbolo della corsa: 1,1 km al 7,3% con punte al 20%.
  • Viene affrontato a circa 15 km dall’arrivo.
  • È quasi sempre il punto dove si seleziona il gruppo dei migliori o parte l’azione vincente. [veloracycling.com], [onlycycling.com]
[Qui è dove sabato MVDP ha staccato tutti e se a vedere lui sembra che si tratti di una salitella, basta vedere come pedala un inseguitore per capire quanto sia dura] Veramente tosto! tra le cose più difficili che abbia mai fatto. E per fortuna era tutto bello asciutto! A complicarmi leggermente la vita ci si è messa un'auto dell'organizzazione che mi ha superato nel tratto iniziale più largo, ma che poi ha dovuto rallentare causa strettoie e traffico e me la sono trovata appena davanti alla ruota. Al penultimo tornante, il punto più duro in assoluto l'auto si è quasi fermata e l'ho dovuta superare all'interno, ossia nel punto dove la pendenza è massima (20%) e naturalmente il pavè è più dissestato. 


Ho seriamente pensato di non farcela; la cadenza pensavo fosse tra le più basse possibili, invece ero su 60 rpm. Per fortuna dopo il penultimo tornante la pendenza cala per qualche metro e si può fare l'ultimo tratto senza morire. In cima c'è la chiesa e ci si ferma per le foto di rito.

Comunque avere superato tratti di pavè sconnesso su pendenze con tratti al 20% è discreta soddisfazione.

2. Bosberg

  • Ultimo muro della corsa,


    980 m al 5,8%, punte al 13%, metà su pavé.
  • Si trova a soli 11,8 km dal traguardo e serve come rilancio dopo la Kapelmuur. [veloracycling.com], [onlycycling.com]
Un po' dopo il Kapelmuur arriva questa salita, tutta dritta, larga, ma comunque lunghetta, su pavè e con pendenza che comunque aumenta sempre. Duro, ma certamente fattibilissimo.