mercoledì 1 aprile 2026

Gent (BE) Half Marathon - RACE REPORT


Gent è una bella cittadina!

Dopo una buon test fatto due settimane prima della gara, l'idea era senz'altro quella di centrare un PB con un passo medio sotto i 4m30s/Km.

La partenza (e l'arrivo) sono in periferia in un'area molto "sportiva": palazzetto, campi vari, canale per il canottaggio, ...)

La settimana di avvicinamento l'ho quindi gestita con attenzione e con carico di lavoro ben controllato. Lunedì riposo 

Di passaggi su questi ponticelli a dorso di mulo ce ne saranno stati una ventina, alcuni anche piuttosto ripidi. E alla fine sono risultati piuttosto fastidiosi

(obbligatorio perchè viaggiavo dall'Italia e non avevo modo di allenarmi nemmeno volendo), martedì corsa con allunghi VO2max, mercoledì riposo, giovedì bici non impegntiva, venerdì fartlek e commute in bici e sabato riposo totale.

In seconda griglia non avevo davanti tanta gente e infatti il ritmo è stato regolare fin dai primi metri

Mercoledì scarico completo di carboidrati (uova, albume, pesce) e da giovedì fibre in calo.

Meteo non dà preoccupazioni e sulle scarpe non ci sono dubbi: Asics Metaspeed Edge Tokyo!


Oltre ai ponti ci sarà al km 16 una discreta salita, un "muro" per usare la terminologia ciclistico-fiamminga

La gara parte alle 13:30 (come era stato anche ad Anversa la mezza non parte in sovrapposizione con la maratona della mattina) e quindi l'avvicinamento da Anversa è comodo: un'ora di treno e arrivo a Gent con oltre due ore di margine sulla partenza in modo da ritirare il pettorale e mangiare con calma.

Purtroppo avendo un target sull'ora e 35 non avrò l'aiuto dei pacer che sono disponibili per 1h30 e 1h40, ma userò per bene il garmin con la schermata Race Screen (e una ragazza che mi ha fatto da ottimo pacer da circa il km 5 alla fine). 

Alimentazione in gara con gelatine Decathlon, pregara: pancakes (avena, banana, albume) con marmellata e datteri.

Ovviamente il pavé non poteva mancare!

Il treno parte puntuale da Anversa alle 9:35 e arriva alla stazione di Gent alle 10:35, poi una decina di minuti di una comodissima navetta per raggiungere la registrazione e ottenere il pettorale (zero coda), poi relax e merenda guardando l'arrivo della maratona dentro il palazzetto. Poi ho incontrato altri 4 colleghi e poco dopo toilette, cambio scarpe, consegna sacca e ingrigliamento.


La ragazza in nero è stata la mia Pacer privata e con qualche sorpasso e controsorpasso mi ha portato al traguardo

Il campo dati "Race Screen" l'ho settato su 1hr34m30s e una lunghezza percorso di 21,160 (quindi un extra di 62 m) per tenere conto di un percorso non esattamente sulla linea migliore (anche se il percorso è certificato come lunghezza). Il che porta ad un passo di 4m28s /Km che userò come riferimento. Questo mi pone nella seconda griglia, dietro quelli sotto l'ora e 30

 Oltre al Race Screen settato come sopra, ho anche caricato il percorso sul Fenix, non tanto per motivi di navigazione, ma per sfruttare la funzionalità dei gates di Garmin. Nel mio caso i gates sono solo su partenza e arrivo e il Garmin dovrebbe arrotondare in automatico lo start stop nel caso in cui io non fossi tempestivo. Non sapevo se riaggiustasse il tutto su una lunghezza ufficiale di 21,0975 o no e solo dopo avere scaricato i dati vedo che non ha aggiustato un bel nulla (non so se l'arrivo all'interno del palazzetto possa aver messo in crisi GPS e gestione del gate).

Le Asics Metaspeed si sono comportate bene

Essendo nella seconda griglia ed essendo la prima (<1h29m) piuttosto piccola, non ho molta gente davanti e la partenza è senza rallentamenti. La zona di partenza e arrivo è molto bella, in periferia con ampi spazi, palazzetto atletica, vari campi, canale per il canottaggio. Ben fatto.

Parto subito sui 4:28 e mi rendo subilto conto che sarà comunque una corsa tirata, con battiti e respirazione piuttosto alti, però tengo. Tutto fila abbastanza liscio fino al km 13 dove comincia una indubbia sofferenza. Per tenere il passo devo concentrarmi per non decelerare e la presenza continua di ponti a dorso di mulo con annessi sali scendi e tante curve a 90° mi infastidiscono. Però il passo è quello. Poco prima del km 17 c'è una vera e propria salita, anche piuttosto ripida e dura, ma poi seguita da un ampia e facile discesa.

Il mezzo giro di pista è stato bello

Da lì in avanti si sente l'odore dell'arrivo e le difficoltà passano in secondo piano. L'arrivo è dentro il palazzetto facendo tre quarti di giro sulla pista da 200mt e arrivo sul rettilineo della pista dei 60 (con una curva finale molto stretta che mette a dura prova le gambe).

Chiudo in 1h 34m 34s passo 4m28s /km. Esattamente come pianificato e con un bel PB!!

Non avrei potuto fare di più; senza ponticelli, salitelle, vento e curve a 90° avrei potuto togliere forse al massimo 45 secondi. Molto soddisfatto per aver deciso un passo gara che era esattamente il mio massimo e averlo tenuto in modo costante. 


Mi posiziono 13° su 267 arrivati nella categoria M55 (M60, dove mi manca solo un anno sarei stato 5°) che è di grande soddisfazione, sotto il quinto percentile!



Ristoro post gara non esagerato (ma meglio di quello di Anversa) e poi subito al ritiro sacche, navetta e treno.

lunedì 16 marzo 2026

In avvicinamento alla Mezza di Ghent (BE)

 La gara è il 29 marzo, ossia tra due settimane e quindi ho deciso di tirare fuori le mie supeshoes (prima di ora usate una sola volta) e provare un po' di km a passo gara con queste scarpe.

Pronto a partire (con Stryd dimenticato)

Già, passo gara. Quale passo gara? il riferimento è il mio personale che vale 1h 37m 49s del 2017, ma seguito da vari 1h38m, 1h39m più recenti. Ciò non toglie che fare 21K intorno ai 4m35s/km non mi pare per nulla scontato.

Garmin si azzarda a fare le sue previsioni e ora mi pone a 1h 35m 11s e quindi ad un passo di 4m31s/km che giudico infattibile.

Bisogna però contare l'effetto scarpe, sia reale sia placebo e l'effetto gara. Oltre allo scarico pre-gara. Messo tutto insieme questo effetto può valere 3 o 4 secondi/km.

Insomma, sarebbe bello chiudere a 1h 36m alto (4m35s/km). E quindi ho voluto provare un allenamento che dopo un lungo riscaldamento prevedeva quel passo per almeno 12K seguiti da 5K appena più lenti sui 4:45. Ecco come è andata.

Con le scarpe il feeling è abbastanza buono, come minimo non creano problemi ed il riscaldamento dà buone sensazioni anche se vengo da una settimana con un carico non indifferente (circa 700 punti TSS nei sette giorni precedenti).


Naturalmente mi sono ben alimentato, ho con me le caramelle Haribo e un gel e corro alla stessa ora della gara (13:30). Per comodità di confezionamento in gara userò quelle Aptonia prese da Decathlon. In sostanza come per la maratona di novembre scorso.

La temperatura è perfetta anche se il vento c'è, non tantissimo, ma si sente (e pioverà e addirittura grandinerà).

Dopo 3K tranquilli parto con il ritmo gara. Primo K a 4:36 e le sensazioni non sono male, vado avanti così e vedo che tengo anche ritmi migliori e inanello parecchi K sotto i 4:30. Decido di estendere i 12K fino a 15 e non ho problemi a tenere il ritmo. i due Km appena più lenti li faccio a 4:38 e non per stanchezza, ma per conscia decisione di non forzare troppo.

A posteriori vedrò che il battito si è mantenuto bene, max a 145, ma momentaneo, con media 136 e senza nessuna deriva. Nei due K finali è calato a 134.

Mangiato solo le caramelle Haribo e neanche troppe, credo al massimo una dozzina.

Solo al momento di mollare tutto e fare l'ultimo K ultralento sento qualche stranezza nelle scarpe, ma a 6:00 /km direi che ci sta. Durante la prova tutto ok con sensazioni non di controllo totale solo nelle curve più strette (e forse le scarpe sono un pelo grandi).

15K a 4:28! Se li tenessi sarebbe un tempo mezza di 1hr 35m il che mi fa guardare ad un target stellare di 1hr 33m: sarebbe ottimo. Vediamo come vanno gli ultimi allenamenti e che sensazioni dànno. E poi vada come deve andare!

Intanto il giorno dopo ho fatto 70K in bici ad una NP di 216W (e 126 bpm MAX) senza soffrire, anche questo un buon segno.





mercoledì 4 marzo 2026

Race Report - Omloop Het Nieuwsblad Cyclo 2026

 



Il week end del 28 febbraio / 1 marzo è cominciata la stagione agonistica ciclistica nel nord Europa. Sabato si è corsa la Omloop Het Nieuwsblad, vinta tra gli uomini da Mathieu Van Der Poel, seguita domenica da un'altra gara

MVDP ha vinto staccando tutti sul penultimo muro, il più duro; il Kapelmuur (Geraardsbergen).

E domenica lo stesso percorso (beh parziale) era aperto alla gara degli amatori. E c'ero anche io!


Non la chiamerei propriamente "gara" in quanto la partenza era open tra le 7:30 e le 11:30, non c'era sistema di cronometraggio e quindi niente classifica, ma comunque molti la interpretavano andando al loro meglio (altri più tranquilli facevano soste come meglio gli piaceva). Ai ristori si parcheggiava la bici e in cima ad alcuni muri ci si fermava per i selfy di rito.

Anche io l'ho presa con un po' di filosofia e mi sono fermato al ristoro intermedio e in cima al Kapelmuur.

Chiccha finale. All'arrivo c'era uno stand di MyWhoosh e regalavano jersey, bib, guanti e calze! Direi per un valore molto maggiore dei 28 euro dell'iscrizione.


Veniamo al racconto. Ero con un amico e collega e siamo partiti da Anversa alle 7:00 per arrivare a Ninove verso le 8:00 dopo un comodo trasferimento in auto. Abbiamo predisposto le bici: io mi presentavo con la mia bici Decathlon GRVL Triban 120 in alluminio, ruote massicce, pneumatici da 35 mm leggermente tassellati, cambio super basic a 10 velocità. Un po' pesantuccia per i tratti in salita, ma confortevole per i tratti in pavè.


Temperatura freddina, sui 6°C al via, ma destinata a salire. Quindi shorts, ma copriscarpe, giacchino invernale e guanti con dita coperte.

Alla zona del via presentando il QR code si otteneva il cartellino da mettere sulla bici con il proprio numero di dorsale (anche se il dorsale non ce l'avevamo) e una dotazione di gel/ barretta/ gelatina a cura di Etix.

Al via si poteva avere il caffè (saltato) e fare uso di bagni (fatto) e poi con calma si passava sotto un gonfiabile che segnava il via. Quando sono passato io, ero solo soletto; strana sensazione come partenza di una gara.


Poco dopo la partenza sono entrato in un gruppo di quattro e stando in scia andavo a 230 / 250 W. Alla prima salita però sono rimasto indietro: pesante io, pesante la bici, più forti loro.

Secondo il Garmin (Edge 840) su cui avevo caricato il percorso c'erano un totale di 12 salite, ma in realtà di tratti veramente pianeggianti ce ne erano pochissimi se non nessuno.





Bel percorso, rispetto al piattume di Anversa direi proprio piacevole, salite tutte pedalabili tranne i due muri finali. A parte alcune salite (e certamente i due muri finali!) ho in mente un solo tratto in pavè con un po' di tutto tra sali-scendi e tratti in piano. Un bel tremolio! in discesa me la sono presa supercomoda.


Veniamo alla parte clou della gara

1. Muur – Kapelmuur (Geraardsbergen)

  • È il simbolo della corsa: 1,1 km al 7,3% con punte al 20%.
  • Viene affrontato a circa 15 km dall’arrivo.
  • È quasi sempre il punto dove si seleziona il gruppo dei migliori o parte l’azione vincente. [veloracycling.com], [onlycycling.com]
[Qui è dove sabato MVDP ha staccato tutti e se a vedere lui sembra che si tratti di una salitella, basta vedere come pedala un inseguitore per capire quanto sia dura] Veramente tosto! tra le cose più difficili che abbia mai fatto. E per fortuna era tutto bello asciutto! A complicarmi leggermente la vita ci si è messa un'auto dell'organizzazione che mi ha superato nel tratto iniziale più largo, ma che poi ha dovuto rallentare causa strettoie e traffico e me la sono trovata appena davanti alla ruota. Al penultimo tornante, il punto più duro in assoluto l'auto si è quasi fermata e l'ho dovuta superare all'interno, ossia nel punto dove la pendenza è massima (20%) e naturalmente il pavè è più dissestato. 


Ho seriamente pensato di non farcela; la cadenza pensavo fosse tra le più basse possibili, invece ero su 60 rpm. Per fortuna dopo il penultimo tornante la pendenza cala per qualche metro e si può fare l'ultimo tratto senza morire. In cima c'è la chiesa e ci si ferma per le foto di rito.

Comunque avere superato tratti di pavè sconnesso su pendenze con tratti al 20% è discreta soddisfazione.

2. Bosberg

  • Ultimo muro della corsa,


    980 m al 5,8%, punte al 13%, metà su pavé.
  • Si trova a soli 11,8 km dal traguardo e serve come rilancio dopo la Kapelmuur. [veloracycling.com], [onlycycling.com]
Un po' dopo il Kapelmuur arriva questa salita, tutta dritta, larga, ma comunque lunghetta, su pavè e con pendenza che comunque aumenta sempre. Duro, ma certamente fattibilissimo.


 

giovedì 22 gennaio 2026

Restrizione Calorica

(immagine da Fondazione Veronesi)

N.B.: non sono un dottore, non sono un nutrizionista, non sono nulla che nemmeno ci assomigli. Pertanto non do consigli in ambito medico, nè nutrizionale nè niente di simile. Se siete interessati, chiedete a chi ha le competenze per supportarvi.

Sono appassionato di triathlon e di conseguenza anche di well-being e di nutrizione. Per quanto riguarda quest'ultima cerco di mangiare bene e sano.

Per intenderci non bevo alcolici quasi mai, mangio la carne tre volte all'anno al massimo, evito il più possibile i cibi raffinati e quelli industriali. Seguo la regola generale che se mia bisnonna non avrebbe avuto modo di mangiarlo, allora è meglio evitare, insieme a quella che se un prodotto contiene più di 5 ingredienti, vada analizzato bene prima di essere assunto.

Detto ciò non evito, se mi capita davanti, il cibo che esce dalle categorie di cui sopra e quindi in particolare se la vita sociale mi porta ad avere nel piatto qualcosa, di solito lo mangio a prescindere.

Non ho nemmeno problemi a mantenere sia il peso sia la percentuale di massa grassa, che oscillano veramente poco. Ossia, non avrei nessun bisogno di mettermi a dieta.


Tutto 'sto pippone per dire che mi sono imbattuto nelle teorie del Dottor Valter Longo (il quale è piuttosto presente sui social, sui media, in libreria) ed ho letto il suo libro "La dieta della longevità".

Longo ha studiato gli effetti del digiuno e i suoi possibili vantaggi - insieme ad una alimentazione comunque sana - per la salute, sia su chi ha problemi, ma anche come metodo per invecchiare in salute. Di fatto si ipotizza che digiunare qualche giorno (cinque) ogni tanto (e il tanto dipende da vari fattori) sia spesso vantaggioso. Per non rimanere completamente digiuni, cosa che creerebbe problemi alla vita normale, è proposta una dieta con forte restrizione calorica che "mimi" il digiuno.

La teoria è interessante e che la restrizione calorica (ovviamente entro dei ben chiari limiti) in generale non faccia male non lo sostiene certo solo il Dottor Longo.

E così ho deciso di provare a fare cinque giorni di restrizione calorica, non esagerata, ma comunque intorno alle 900 Kcal al giorno (circa il un terzo del mio fabbisogno). E' la primissima volta in vita mia che faccio una dieta, ancorchè di soli 5 giorni e finalmente forse capirò un po' di più quali difficoltà incontri chi si matta a dieta per tentare di perdere peso. In questi 5 giorni i miei allenamenti sono stati limitati, ma non nulli e qui di seguito ne faccio il resoconto (inclusi alcuni dati monitorati in questi 5 gg):

  • Giorno 1 - Rest day

Lunedì è comunque il giorno di pausa per gli allenamenti e quindi l'eventuale shock dovrebbe essere limitato. A colazione mangio 30 grammi di frutta secca (mandorle, noci, noci brasiliane) e devo dire che l'appetito resta sotto controllo fino all'ora di pranzo (come attività ho guidato, camminato poco e lavorato alla scrivania) senza molto più che un languore. A pranzo ho mangaiato dei broccoli e dei fagiolini bolliti (200 gr cotti) conditi con circa 20 grammi di olio d'oliva, a seguire un avocado non condito. Immediatamente dopo pranzo avevo certamente fame, che poi è un po' calata e complice gli impegni lavorativi non ho sofferto nessun problema. Come liquidi ho preso acqua, caffè e un te verde. A merenda verso le 4 ho mangiato una carota piccola da 30 grammi e sono arrivato fino a cena senza troppa fatica.

 La cena è stata un po' critica con 200 grammi di zuppa di lenticchie (è una porzione veramente piccola! sta in una ciotolina) e 30 grammi di insalata (un piattino scarsissimo) con qualche pomodoro ciliegino e 25 grammi di grana padano condita con solo limone. La fame non mi è passata e a letto ho avuto più difficoltà ad addormentarmi del solito e mi sono anche svegliato più volte con sempre la chiara sensazione della fame.

Ho stimato 950 KCal assunte vs. circa 2100 KCal bruciate nell'arco della giornata. Quindi una restrizione calorica poco sopra al 50%.

  • Giorno 2

Mi sono svegliato prima della sveglia (direi a causa della fame), ma sono rimasto a letto fino alle 5:30, poi 20/25 grammi di noci e un allenamento in Z1 sui rulli di 35 minuti bevendo mezzo litro d'acqua in cui non ho avuto sensazioni negative. Poi al lavoro con pranzo alle 12 a base di 200 grammi di zuppa, insalata e pomodori (con un filo d'olio) e 25 grammi di parmigiano. Sensazione di fame costante sempre, ma sempre sotto controllo, come in un normale giorno in cui verso sera viene appetito (solo che io di solito in questi casi mi faccio una qualche forma di snack mentre in questi giorni no). Niente di trascendentale, si sopporta senza problemi. Merenda con una carota di 30gr come ieri. Cena uguale al giorno 1 e stesse sensazioni. In sostanza quindi il secondo giorno è stato più difficile, ma ancora molto facilmente sopportabile. La notte con sveglie frequenti, ma con minor sensazione di fame.

Ho stimato 850 KCal assunte vs. circa 2400 KCal bruciate nell'arco della giornata. Quindi una restrizione calorica al 35%.

  • Giorno 3
Dopo aver preso due mandorle, un bicchiere d'acqua e il caffè ho fatto 40m di rulli a 126bpm (aerobico per massimizzare l'adattamento a bruciare grassi) seguito da tre sprint da 45s a 340W. Fattibile anche se certo le energie sono poche. Poi ho mangiato le restanti mandorle per un totale di 20 grammi. A pranzo invece della zuppa ho mangiato 200 grammi di fagioli e la solita insalatina (condito con solo succo di limone). Come snack carota da 50 grammi e qualche nocciola (20 grammi in totale). L'appetito è sotto controllo e fino al giorno 3 il giorno peggiore per quanto concerne la gestione della fame è stato il 2, ieri. Anche la cena uguale al giorno prima. Nessun effetto collaterare salvo forse, ammesso che ci sia un legame, un minimo di acufene che ho notato nella notte tra il giorno due e il tre. Per il resto niente mal di testa, niente giramenti nè altri sintomi.

Ho stimato 865 KCal assunte vs. circa 2450 KCal bruciate nell'arco della giornata. Quindi una restrizione calorica al 35%.
  • Giorno 4
La debolezza è aumentata. Sono uscito a correre ed ero veramente vuoto, ne è uscita una corsa lentissima con un paio di tratti di cammino. Bpm sui 110. Forzare sarebbe stato un azzardo inutile. Spero almeno di avere attivato l'uso dei grassi come combustibile, se no è stata una passeggiata inutile. Fame sotto controllo, ma non potrei pensare mai di fare - volontariamente - molto più di 5 giorni in questo modo. Alimentazione come ieri. Notte normale
Ho stimato 865 KCal assunte vs. circa 2450 KCal bruciate nell'arco della giornata. Quindi una restrizione calorica sempre al 35%. Come da tabella si nota calo di peso, della pressione e dei battiti a riposo
  • Giorno 5
Last day! si può fare. Come indicato all'inizio non voglio dare suggerimenti di sorta a nessuno, ma nel mio caso questa restrizione calorica non ha dato problemi: è sopportabile e fattibile. Speriamo che dia i benefici riguardo un sano invecchiamento! 
Certo oggi il senso di vuoto e di mancanza di energia è aumentato ancora e ho preferito non fare nessun allenamento. Quindi in termini di energie fisiche il giorno più duro è stato l'ultimo con un lineare calo giorno per giorno. Alimentazione più o meno identica ai giorni precedenti. E notte "affamata"


Quindi riassumendo il tutto, a parte la difficoltà ad allenarsi, ovvia, il resto non crea problemi, cinque giorni  sembra la giusta durata, solo qualche problema a dormire bene.
Dal punto di vista dell'allenamento questa settimana è stata ovviamente scarsa, anche se nel week end ho per così dire recuperato con un totale di 7 ore, ma a bassa intensità. Da questo punto di vista i 5 giorni di scarico di allenamento completo non si sono fatti sentire, evidentemente pur avendo di nuovo i serbatoi pieni non è bastato. 
Confrontando la media dei 5 giorni PRIMA, DURANTE e DOPO si conferma il calo ponderale, del ritmo cardiaco a riposo, l'aumento della HRV, il calo della pressione e il mantenimento della massa magra.
Mi piacerebbe che il calo di pressione arteriosa registrato si mantenesse abbastanza a lungo, lo monitorerò.
L'idea è di ripetere ogni 3 o 4 mesi tenendo conto però delle gare e dei relativi piani di allenamento. Il prossimo ciclo lo vorrei mettere a partire da una settimana dopo una gara (per dare al mio corpo un'intera settimana di recupero post gara senza dover gestire la restrizione).


martedì 6 gennaio 2026

Summary 2025

 Anno dispari, anno full distance.

Tra nuoto, bici e corsa ho fatto:

Activities
554


Active days
295

e due sole gare:

IM Nice - France. Non è stata la mia gara migliore. La sofferenza durante la maratona e il caldo non li dimenticherò per un bel pezzo! Credo di essermi preparato abbastanza bene, ma credo che non fosse la mia giornata migliore e certamente il caldo e il dislivello bici mi hanno messo in difficoltà. 5 ore di maratona di cui larga parte di sofferenza.

Activities ulteriori (principalmente palestra e ginnastica, ma anche un po' di vela)
129

E poi, Maratona di Anversa - Belgio. Questo è invece l'esempio di giornata Sì! Non credo che nulla potesse andare meglio: meteo con temperatura perfetta e niente vento; preparazione, con dei lunghi venuti proprio bene (che dànno grande confidenza); nutrition plan perfetto; ed evidentemente la giornata buona. Per non parlare del PB centrato preciso al secondo, che credo sia stata una delle più grandi soddisfazioni sportive di sempre.

Due gare in un anno non è molto, ma a me piace così!

Per il resto, la trasferta in Belgio sicuramente mi permette di allenarmi bene, infatti i totali sono di tutto rispetto (considerando che il mese di febbraio è stato un mese difficile visto lo spostamento da Milano ad Anversa) con l'eccezione del nuoto (che in settimana mi viene difficile e che avevo sospeso a fine 2024 per scadenza abbonamento piscina a Milano che non aveva senso rinnovare e infine anche a causa del focus sulla corsa in occasione della maratona ad ottobre):

Nuoto, Bici e Corsa (no palestra, no altri sport) 


Distance
9275km
Duration
528h19m
Coasting
6h31m
Climbing
35999m
Load
29876
kcal
349150
Work
306943 kJ

  166 Run
216h48m2288 km
Load 14686
300 Rides
 261h14m6873 km
Load 12014
121729 kJ
85 Swim
49h59m111 km
Load 3162
3
Transitions 17m2.1 km
Load 14
Combined Zones
Z1
244h6m46.3%
Z2
190h24m36.1%
Z3
46h59m8.9%
Z4
21h54m4.2%
Z5
6h27m1.2%
Z6
10h29m2.0%
Z7
7h12m1.4%
SS
17h26m3.3%
Power Zones
Z1
166h23m41.3%
Z2
166h19m41.2%
Z3
38h43m9.6%
Z4
17h6m4.2%
Z5
3h40m0.9%
Z6
7h52m2.0%
Z7
3h14m0.8%
SS
17h26m4.3%
Heart Rate Zones
Z1
294h11m56.2%
Z2
151h10m28.9%
Z3
47h50m9.1%
Z4
20h51m4.0%
Z5
4h35m0.9%
Z6
3h10m0.6%
Z7
2h3m0.4%
Pace Zones
Z1
85h45m33.6%
Z2
104h36m41.0%
Z3
27h42m10.9%
Z4
17h6m6.7%
Z5
4h51m1.9%
Z6
9h12m3.6%
Z7
6h3m2.4%
The combined zones uses one of the power, heart rate or pace "time in zones" respectively for each activity to calculate the totals for the time period
Charts may include data from Garmin devices
Polarized
Pyramidal
Threshold
HIIT
Base
1.46
Z1+2
82.4%
Z3+4
13.1%
Z5+
4.6%
Unique
Classifications from FastFitness.Tips and Treff et al

SWIM


BIKE



RUN

Buon 2026! Per me hanno di transizione verso il 2027 che sarà il mio anno IM nella nuova categoria M60, anno in cui intendo fare una bella classifica.