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venerdì 1 ottobre 2021

Triathlon Olimpico di Baldassarre 2021 - Race Report





Questa volta ero seguito dal mio "team" (cioè la mia famiglia). E abbiamo preso una notte all'hotel Locanda Vecchio Cipresso che è proprio sul lago Sirio a poca distanza dalla Zona Cambio.

Quindi siamo potuti partire alla volta di Ivrea già il sabato. A causa di un problema con l'auto siamo con una vettura sostitutiva, una Panda. In quattro più bici e bagagli, ma la Panda è molto versatile e ce la siamo cavata abbastanza bene, giusto un po' "compressi".

Rapida tappa in hotel a lasciare bagagli e bici e poi a fare i turisti a Ivrea. Una cosa tranquilla.

L'organizzazione permetteva la registrazione ed il ritiro del pacco gara anche il sabato e questo mi ha permesso di posticipare ulteriormente la sveglia della domenica.


La sera cena in hotel, buona e poi in camera abbastanza presto.

Purtroppo il meteo non prometteva bene, con previsioni di temporali vari che avrebbero certamente condizionato la frazione bici e reso difficile il confronto con l'anno scorso.

Comodissima sveglia alle 8:30, abbondante colazione in camera a base di torta, pane, barretta di avena, caffè e poi ad allestire la ZC. L'albergo dista meno di 1 km che fatti parzialmente in bici, sono questione di un attimo (l'anno scorso mi ero dovuto invece alzare alle 6:00).  Allestimento della ZC agevole, senza problemi e senza pioggia. Poi attesa al bar a scrutare il cielo che si presentava completamente coperto, ma con pioggerellina leggera e solo a tratti.

Poco dopo mi sono messo la muta e mi sono spostato verso la zona di partenza dove ho potuto fare riscaldamento in acqua. Dopo il riscaldamento ho visto la mia famiglia che nel frattempo era arrivata a fare il tifo (e farmi foto varie).

Eravamo veramente pochini, meno dell'anno scorso. Per l'olimpico c'erano 80 pettorali, credo 65/70 partenti e 53 arrivati. 

Come l'anno scorso partenza in ordine di pettorale (e io ero tra gli ultimi 10) e distanziamento Covid-style come ormai è un'abitudine.

Confronto percorsi swim 2020 (stretto e lungo) vs. 2021 (più equilatero)

Il percorso swim era concettualmente uguale all'anno scorso: un triangolo da ripetere due volte con uscita all'australiana, ma la forma del triangolo era diversa e questa volta la lunghezza era giusta (e non extra lunga come l'anno scorso che a me era risultata essere 1900 mt!) e infatti il nuoto è durato 28 minuti che giudico accettabile (con muta e con il terzo lato del primo giro preso un po' largo).

T1 in salita per raggiungere la ZC. In ZC ho deciso di indossare i manicotti Gore perchè la temperatura attesa durante la discesa mi sembrava bassina, specie in caso di pioggia (e ho fatto bene).

Il percorso bici è fatto da una prima bretella (in salita in andata) e da un anello (prima metà in salita) da fare due volte. Saliti in quota ha cominciato a piovere e comunque visto il livello di umidità e pioggia precedente la strada era bagnata e viscida più o meno dappertutto. In salità mi ero trovato bene e avevo tenuto il ritmo di un altro corridore che mi ha un po' tirato. La NP era a 246W misurata con gli Assioma (che segnano meno dei BePro usati l'anno scorso), quindi ok e infatti la salita l'ho fatta circa un minuto meglio del 2020. In discesa ero determinato ad andare piano e prudente, specie nella prima parte dove la strada è stretta, ripida, con curve e fogliame vario (mentre la seconda parte è larga dritta e agevole).

Il tempo di cominciare a scendere ed ho visto un corridore che ripartiva dopo una scivolata: just a reminder to take it easy!!

Nel secondo giro ho cercato di tirare in salita, ma sono andato un po' più piano (circa 30 sec peggio, ma sempre meglio del 2020).

All'inizio della seconda discesa ho incrociato una ragazza che era caduta e si era ferita malamente. Era piangente ed impanicata. Mi sono fermato l'ho rassicurata a parole e sono tornato indietro a chiamare l'ambulanza che per fortuna era solo poche centinaia di metri indietro. Poi mi sono rimesso in carreggiata, l'ho raggiunta una seconda volta e le ho detto che l'ambulanza sarebbe stata subito lì, intanto dei pedoni la stavano assistendo. Confido se la sia cavata con al più qualche punto sul braccio e/o sulla mano.

In tutto comunque ho perso solo 2min30sec o poco più. Ma la seconda discesa l'ho fatta ancora più prudente!

Z2 senza problemi, ben incitato dalla mia famiglia e dal resto del pubblico (fatto direi solo di parenti dei corridori) e via di corsa per i 10,7 Km di collinare. Duro. Sono un po' calato nel terzo giro, ma l'ho comunque fatta a tutta e circa 30 sec a giro meglio dell'anno scorso.

Quindi OK e la pioggia non ha rovinato troppo la gara.

Attrezzatura:

  • Garmin 935 (che si è "freezato" uscendo dalla Z2, ma comunque ha registrato tutto. Però questi "freeze" e talvolta i reboot con il triangolino Garmin blu e perdita di dati sono un po' troppo frequenti: anche la settimana scorsa in piscina è partito il reboot quando volevo ripartire dopo la prima serie);
  • Polar Verity Sense OHR che ancora una volta non ha perso un solo colpo;
  • Nuoto con muta Sonar Orca, occhialini AquaSphere Eagle con lenti a contatto. Non è entrata nemmeno una goccia d'acqua;
  • Canyon Endurace con Ultegra Di2 e pedali Assioma Uno. Niente da dire, bella bici;
  • Garmin 520+ sulla bici. L'edge se perde i sensori poi non li ricollega in automatico! anche questa volta l'ho dovuto fermare e far ripartire; questo vanifica la mia tecnica di avviarlo prima della gara. D'ora in avanti lo farò partire dopo la ZC quando mi darà l'avviso che ha detected un movimento;
  • Corsa con Hoka One One Rincon e sensore Stryd (senza calze). Le Rincon sono delle ottime scarpe.

Alimentazione:

  • Colazione: Una fetta di torta, una fetta di pane, una barretta avena e cioccolato, un caffè
  • Bici: un gel normale Sis nel primo giro, una barretta proteica Sis nel secondo giro e un gel alla caffeina nel tratto di ritorno. Borraccia da 750 con acqua, succo di un limone e 5 o 6 cucchiai di zucchero (50/50 saccarosio/fruttosio). Credo fosse esattamente uguale all'anno scorso.
  • Corsa: due gel, uno normale dopo un giro e mezzo e uno alla caffeina dopo due giri e un po'. Un sorso d'acqua (anche in questo caso uguale all'anno scorso)

        Direi perfettamente adeguata.

Tempi:

Meglio del 2020 in tutte e tre le discipline (a patto di scontare 2'33" dalla bici a causa dell'assistenza alla ragazza caduta) anche se il nuoto non è confrontabile causa percorso sicuramente di lunghezza diversa e la discesa in bici sul bagnato sicuramente lenta.

Classifica invece scarsina, una posizione meglio del 2020 ma su solo 12 M3.

Absolute pos. 33 of 53, ma compensando l'assistenza sarebbe 30
Category pos. 8 of 12 posizione che non cambia nemmeno togliendo i 2min33sec

Start
Swim (incl. T1)
Time 0:31:08 Pos. 29
Bike (incl T2)
Time 1:48:50 Pos. 35 ma qui togliendo 00:02:33 (assistenza ferito) diventerebbe 1:46:17 e Pos. 33
Run
Time 0:54:32 Pos. 28
Finish
Time 3:14:29 da rileggere come 3:11:56

E qui invece il confronto con l'anno scorso:



Dopo l'arrivo comoda doccia calda e veloce recupero bici (sotto la pioggia) e rientro all'auto per tornare a Milano prima delle cinque del pomeriggio.

Grazie

venerdì 6 novembre 2020

CANYON Endurace CF SL Disc 8.0 Di2 - Impressioni su strada

 

Curva e attacco manubrio tradizionali

Dopo qualche uscita ed in particolare dopo la gara di Ivrea ed un giro da 140Km, posso riportare le mie impressioni sulla mia nuova CANYON Endurace.

Premesso che non sono così esperto di bici e non ne ho provate molte (è la mia seconda bici da strada), nè credo di avere una particolare sensibilità di guida, posso comunque dire la mia.

La bici è ben diversa dalla Look 461 su cui ho pedalato fino ad ora. Una quindicina d'anni di differenza pesa sicuramente sulle concezioni dei costruttori.

La primissima impressione è il confort. La Endurace ha pneumatici con larghezza 28mm, il reggisella a "balestra", un nastro manubrio molto morbido e forse anche un assetto più endurance della Look (tubo orizzontale inclinato e quindi uno "stack" maggiore (ossia la distanza verticale tra movimento centrale e attacco manubrio). Non so quale tra questi dettagli pesi di più, ma il risultato è sicuramente quello del maggiore confort.


La posizione in sella dovrebbe essere circa la stessa anche se non le ho confrontate una vicina all'altra, ma nella Canyon mi trovo più comodo anche in presa bassa (magari la Look l'ho regolata un po' più bassa, controllerò).

Il peso è sicuramente a favore della Canyon e non so se la differenza sia veramente significativa, ma sulle salite della gara di Ivrea mi sono trovato benissimo così come sulla salita della Boccola a Bergamo (credo sia quella che ha concluso un po' di volte il Giro di Lombardia).

Freni a disco vs freni tradizionali. Se ne sono sentite di tutte, ma a me i freni a disco paiono molto meglio! Con i freni a disco si frena meglio, ossia si riesce a modulare molto bene la frenata e quindi si frena di più, non si hanno problemi in caso di bagnato e non si scalda la ruota e quindi il pneumatico e la camera d'aria (e se si usano le camere d'aria il lattice questo fa una bella differenza). Sicuramente insieme all'ottimo confort, con i freni a disco sono andato molto meglio in discesa durante la gara. Se poi il confronto lo si fa col freno posteriore della bici da triathlon, la differenza è ABISSALE. Per la manutenzione più complessa del circuito idraulico e delle pinze vi farò sapere più avanti. Però già segnalo che il disco anteriore non è perfettamente in piano e quindi in alcuni tratti sfiora la pastiglia. Pare che raddrizzare il disco sia molto semplice, devo provare.

Si nota il tubo orizzontale inclinato tipico di una bici endurance


Cambio elettromeccanico. Una volta provato non si torna indietro. E' comodo, veloce, precisissimo ed è proprio vero che lo si usa di più trovandosi quindi sempre nel rapporto ideale anche per tratti brevi. Mi spiego meglio con un esempio: salita, poco più avanti c'è un breve ponticello e su di esso la pendenza è molto più bassa di tutto il resto della strada sia prima sia dopo. Essendo una discontinuità veramente molto breve, col cambio meccanico non avrei cambiato rapporto, mentre col cambio elettromeccanico ho tolto due denti, fatto i 30mt del ponte e rimesso i due denti, il tutto con una fluidità e velocità non paragonabili a quelle del fratello meccanico. A maggior ragione se si incontra un breve tratto a maggiore pendenza dove l'alleggerimento del rapporto è più utile. La cadenza è quindi sempre nel giusto range.

Certo c'è la questione della pila da ricaricare, ma ormai siamo abituati con i cellulari, gli smartwatch i computerini, le luci, ecc quindi non mi pare un gran problema dovere caricare anche questo nuovo aggeggio.

Inoltre ci sono i pulsanti ausiliari (sopra le leve) con cui, una volta installata l'unità wireless, fare quello che si vuole (ad es girare le pagine del Garmin, accendere le luci, marcare un lap, cambiare un rapporto, etc.). Non cambierà la vita, ma è un bel gadget (vedi post dedicato).

Quindi un'ottima bici, dall'ottimo rapporto qualità / prezzo (specie se mi accreditano il bunus mobilità), che mi sento di consigliare a chiunque ed in particolare agli atleti non più esattamente giovani (che quindi apprezzano ancora di più il confort).

La Canyon non ha sfigurato in questa uscita di gruppo


La mia è taglia XL e con pedivelle da 175 che sono quelle raccomandatemi durante il bike fit. Sarà effetto placebo, ma mi pare di sentire la differenza e mi pare di non trovarmi perfettamente a mio agio. La cadenza ne risente: è più bassa e meno fluida. Ma mi pare di abituarmici, oppure questi 2,5 mm di differenza sono in realtà impercettibili e io mi sto facendo condizionare. La seccatura sta nel fatto che montando i pedali BePro bisogna ricordarsi di cambiare la lunghezza della pedivella nei settaggi, pena un errore nel dato di potenza.

La sella è una Fizik Aliante R5 e non mi ci sono ancora abituato al meglio, ma credo sia solo questione di qualche altra uscita. 

Rapporto velocità / potenza in piano è a vantaggio della Felt B14 (bici da crono), oserei dire che a pari potenza in posizione aero vado anche 3 km/hr più veloce. Ci sta e anzi ne sono felice: la bici da crono a qualcosa serve e forse il mio assetto non è così terribile.

mercoledì 4 novembre 2020

Bonus Mobilità

EDIT: Accredito ricevuto il 10 dicembre! quindi ha funzionato tutto, certamente con qualche difficoltà, ma il risultato finale è stato quello sperato e atteso.

 Ed è arrivato il temuto CLICK DAY!



La pagina di partenza su www.bonusmobilita.it


(Io avevo diritto in quanto avevo acquistato la mia Canyon a giugno 2020 che mi era stata fatturata e consegnata ad agosto 2020)

E come previsto non ha funzionato quasi nulla! Per lo meno il primo giorno. Dopo varie difficoltà, ma non insormontabili, si accedeva al sito dedicato e si cominciava la lista di attesa. 


La prima sala d'attesa alle 9:30

Io mi sono collegato a partire dalle 8:45 (il sito avrebbe dovuto cominciare ad essere operativo dalle 9:00) e sono riuscito ad entrare nella sala d'aspetto verso le 9:30. 

Avevo circa 150 000 utenti davanti ed il mio turno è arrivato alle 13:00. E qui sono cominciati i problemi con lo SPID. Io ho l'identità SPID con PosteID e il loro sistema era assolutamente non funzionante. Dopo 20 min di tentativi il sistema mi ha resettato ed ho dovuto rientrare in lista di attesa. 

Apparentemente smaltivano le richieste abbastanza celermente

Questa volta avevo 600 000 (!) utenti davanti, ma lo smaltimento era molto veloce (probabilmente perchè non si riusciva ad entrare e si veniva buttati fuori). Verso le 18:00 era di nuovo il mio turno e di nuovo l'accesso con SPID delle Poste era impossibile!

La App di Poste SPID completamente impallata!

La sera a casa non riuscivo più nemmeno a collegarmi al sito bonusmobilità.it.

Insomma un disastro totale ed avevo già rinunciato ai miei 500 €, poi ... il miracolo.

Il secondo gg il collegamento è stato immediato

Questa mattina c'era ancora disponibilità di circa il 50% del budget e l'accesso al sito è stato rapidissimo, la lista di attesa di pochi minuti e l'accesso con SPID immediato. Da non credere!!!

Una volta ottenuto l'accesso si dovevano solo dare le info richieste (IBAN, mail, P.IVA del venditore) e caricare il pdf della fattura ed il gioco era bello che fatto.


Ed ecco il mio buono!

Ora dobbiamo solo sperare che i 500 € vengano veramente accreditati veramente.

Grazie x la lettura

giovedì 1 ottobre 2020

Triathlon Olimpico di Baldassarre - Race Report



 Bella gara! da rifare

Come detto nel post precedente volevo solo divertirmi e riassaporare il gusto della gara. Quindi ero ancora più tranquillo del solito.

Triathlon Olimpico di Baldassarre 2020

Sabato ho preparato le mie cose. In particolare ho ricaricato le sempre più numerose utenze elettroniche che avrei utilizzato in gara:

  • Pedali BePro (sensore potenza),
  • Garmin Edge (computerino bici),
  • Cambio Di2 (elettromeccanico),
  • Cardiofrequenzimetro Polar OH1 (sensore ottico ricaricabile),
  • Sensore scarpa Stryd (sensore potenza per la corsa),
  • Garmin 935 (orologio GPS per registrate tutte e tre le discipline).
Mamma mia! Elettronica al 100%!

La giornata si preannuncia molto bella!

Ho poi fatto un giro in bici, la Canyon Endurace, per regolare la sella e tarare i BePro.
Tornato a casa ho riesumato le cose che uso solo in gara:
  • Body,
  • Occhialini Kayenne Polarizzati,
  • Portapettorale,
  • Gambali Booster,
  • Scarpe bici da triathlon.
E infine il resto:
  • Casco,
  • Borraccia (acqua, limone e zucchero) e Coca Cola,
  • Gel, barrette,
  • Lenti a contatto,
  • Occhiali Sole,
  • Occhiali da vicino,
  • Scarpe da corsa.

Domenica mi sono alzato alle 6:00 e ho fatto abbondante colazione: porridge di avena con marmellata e cacao, una frittata di soli albumi e cafferino.
Alle 6 e mezza ero in macchina e in un'ora e mezza sono arrivato al lago di Sirio, appena a nord di Ivrea.

Ritiro pacco gara molto ordinato e socialmente distanziato

Parcheggio facile dentro un'area camper che l'organizzazione aveva dedicato ai partecipanti. Ritiro pacco gara senza problemi e poca coda ben distanziata (mascherina, disinfettante mani e controllo temperatura); a parte una maglietta c'era qualche confezione di grissini e birra analcolica.
A questo punto sono andato al bar sul lago, proprio dove ci sarebbe stata la partenza e ho fatto un'altra colazione con caffè e brioche. 

Non c'è fretta

Dopo un po' di relax sono tornato alla macchina dove ho preparato tutto e sono andato in ZC a mettere la bici.


ZC con bici più distanziate del normale, ma neanche troppo. Particolarità principale della ZC il fatto che fosse in discesa (ripidina, diciamo 6%) e che subito dopo la mounting line cominciava una salita all'8%

Zona Cambio in discesa

Sistemata la ZC, di nuovo al bar ad aspettare un po' per poi mettermi la muta e fare riscaldamento. 

Quasi pronti

Temperatura del lago perfetta (con la muta) sui 20°C, niente vento, visibilità ottima. A questo punto l'aria era ancora sui 8 - 10 gradi e il cielo velato, ma destinato poi a migliorare con temperatura massima credo sui 20 o appena sotto.



Poi è cominciato l'incolonnamento per i via. si partiva con procedura rolling start (5 file con partenze ogni 10 sec) per numero di pettorale con mascherina indossata fino all'ultimo e bidoni spazzatura dove gettarla 10 sec prima del via.

Zona di partenza

La partenza era da bordo lago a circa un metro e mezzo o più di altezza; troppo alto per un tuffo di testa che avrebbe significato come minimo perdere occhialini e lenti a contatto. Quindi salto di piedi con mano sugli occhialini e via.

Nuoto
Sono andato ad un'intensità non blanda (il Polar OH1 ha registrato una FC media di 130, nettamente più alta del mio standard) e credevo di viaggiare sugli 1:52 /100mt. 

Sotto il ponticello e poi si tornava verso il prato per il secondo giro

Però di non essere fluido e sciolto me lo sentivo e poi anzichè 1500 mt sono stati 1900 (oltre che essere stati registrati dal mio Garmin, il fatto che il miglior nuotatore ci abbia messo 29+ minuti dimostra che erano molto più di 1500 mt). 



A fine gara saprò di avere tenuto una media di 1'59" (misurato col mio GPS), decisamente scarso, per di più con la muta!
Il percorso era un triangolo da fare due volte con uscita all'australiana. 

Minimo 1700 mt ma forse anche 1900


Acqua direi pulita, visibilità scarsa, ma non nulla. Traffico poco; sono riuscito a "sciare" per dei bei tratti, ma per lo più ero da solo.



T1
Non lunga e anche qui con poco affollamento. Me la sono presa con calma, ho bevuto la coca cola, ho messo i gel sotto il body (nelle gambe) e una barretta (con gli occhialetti da vicino) nel taschino posteriore, ho spostato l'OH1 dagli occhialini alla fascia sull'avambraccio e ho deciso di non mettere i manicotti (avevo anche attaccato il giacchino antivento sul tubo orizzontale con del nastro, ma non è poi servito, la temperatura era assolutamente perfetta per il body). 

Mounting line

Come occhiali ho usato quelli con le lenti gialle perchè il sole era pallido, ma quelli scuri sarebbero andati altrettanto bene.

Bici
Come dicevo più sopra la ZC era in discesa ma al momento di raggiungere la mounting line eravamo già in salita. E poi non avevo provato una salita in bici al volo da oltre un anno, quindi sono salito da fermo e ho appoggiato i piedi sulle scarpe. Anche entrare nelle scarpe in salita non è stato proprio banale, ma senza nessun problema (a parte la lentezza).

Il Garmin Edge era già acceso e in pausa, ma non ha poi trovato i sensori (BePro e OH1) quindi ho dovuto fermarlo e far partire una nuova sessione e così facendo ha visualizzato tutto (tanto la registrazione principale era fatta dal 935 che aveva collegato subito i sensori).
Bel percorso: saliscendi nei primi 7 Km e poi un circuito da fare due volte con una bella salita e una altrettanto bella discesa. 


In alcuni tratti scenico con vista sui laghetti, sulla valle della Dora Baltea e sulle Alpi. Ho incrociato in mezzo alla strada anche delle capre selvatiche a pelo lungo, con delle belle corna, ma molto quiete.
La strada era aperta al traffico, ma il traffico era poco e gli incroci erano ben presidiati. Cartelli con le frecce del percorso ben posizionati.

La salita subito dopo la mounting line

Sulla prima salita del circuito avevo una NP di 243W, quindi esattamente come volevo, poi con le discese ho chiuso a 230 W di NP e a posteriori dico che avrei potuto stare un po' più alto.

 





Mangiato un gel poco dopo la ZC, una barretta a metà e un gel alla caffeina nell'ultima parte di gara.
La Canyon è andata benissimo, ma farò un post dedicato alle mie impressioni.


T2
Arrivo in discesa e quindi dismounting line subito lì! Mi sono fermato e sono sceso dalla bici da fermo, poi ZC in salita. La ZC non aveva i tappeti (sconsigliati dal protocollo FiTri causa Covid) e sull'asfalto ho trovato un bel ghiaietto che faceva male ai piedi (senza calze). Prima di infilare le scarpe mi sono pulito, ma un sassolino mi è rimasto incollato sotto il metatarso del piede destro e me lo sono ciucciato per tutta la corsa!




Corsa
Presi altri due gel (che ho mangiato al 4K e all'8K, il secondo con caffeina) e bevuto un sorso di coca sono partito per gli oltre 10K di corsa che io credevo pianeggiante intorno al lago. 

Mi sbagliavo! tutta su e giù e con tratti sterrati non comodi (radici, sassi, sconnessioni, gradini). 

La linea marrone è l'altimetria

Comunque ho tenuto il ritmo che volevo, controllato con la potenza indicata dallo Stryd: sui 290 W. Ho tenuto una media di 5'08"/Km che viste le caratteristiche del percorso mi lascia abbastanza contento.


Nel tratto finale per raggiungere il traguardo, in salita, ne avevo ancora per un piccolo sprint. Niente medaglia però.

 

Quindi bella gara, bel posto, buona organizzazione, nulla da ridire. In totale ci saranno stati poco meno di 300 atleti contando olimpico e sprint e con questi numeri si riesce a fare tutto bene e con semplicità. Direi ottimo posto anche per fare una domenica con la famiglia in estate; e mentre loro stanno sul lago ci si può farei un bell'allenamento combinato appoggiandosi al bar/spiaggia attrezzata.

Sì, ok, bravo, e le classifiche?  ah le volete vedere? va be' eccole:




Per confronto riporto anche i tempi del primo assoluto (che era un Elite) e i primi 3 della mia categoria M3




9° su 21 tra gli M3, senza infamia e senza lode come sempre.

Grazie per la lettura.