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giovedì 29 settembre 2022

Ironman Emilia Romagna 2022 ovvero Cervia 2, la vendetta!



Wow!

Che week end! Sabato burrasca con diluvio e vento che ha sradicato alberi e fatto volare di tutto! E poi domenica...  Ma andiamo con ordine.

Venerdì

Teoricamente il giorno prima della gara, con già drammatici segni di disgrazia e i disastri e le sciagure nelle Marche. Ma in assenza di indicazioni mi sono comunque preparato a partire da Milano immediatamente dopo la fine della scuola, dopo aver recuperato i figli.

Partito all'una e mezza e arrivato verso le quattro e mezza senza traffico. Giusto giusto entro il limite ultimo per la registrazione (era entro le 18:00) e il check in bike (entro le 19:00).

Arrivato al tendone IM della registrazione vengo informato che la gara è ANNULLATA quindi ovviamente le registrazioni ferme. Ma pochi minuti dopo si capisce che stanno valutando se cercare di fare la gara di domenica anzichè di sabato.

https://www.sporturhotel.com/ironman-emilia-romagna-soggiorna-al-centro-dellevento-p358.php

Questo pone ovviamente ogni genere di problemi sia agli atleti (che magari avevano già pianificato la ripartenza, magari in aereo) sia all'organizzazione: spostare una gara come un full con poche ore di preavviso deve essere MOLTO complicato.

Su tutto aleggiavano le previsioni di un sabato da burrasca, che anche con una domenica prevista bella, avrebbe potuto compromettere la gara. Intanto molto saggiamente avevano sospeso anche il check in delle bici anche perchè con vento previsto a 100 km/hr la gestione delle bici in ZC avrebbe potuto essere un bel problema.

Quindi tutto in sospeso con l'organizzazione che prometteva di tenerci informati. 

Alla fine mi hanno fatto registrare, ma stante la situazione non ho preparato nè la bici nè le sacche, in attesa di avere informazioni.


Sabato

Nella notte sembrava tutto tranquillo, ma verso le 7:00 del mattino ha cominciato a diluviare e poi progressivamente a salire il vento via via sempre più impetuoso. Noi belli tranquilli in albergo e l'organizzazione che comunicava solo per dire di non poter decidere nulla.

Anche il Corriere riporta la notizia

Dopo pranzo abbiamo deciso di andare a trovare degli amici a Ravenna e così per strada abbiamo visto gli effetti di pioggia e vento: Alberi caduti, cartelloni volati e quasi tutto quanto non fosse stato bel fissato, strappato (torrette dei bagnini in spiaggia, lettini ombrelloni, transenne, insegne, ...). Inoltre dai pini - e a Cervia ce ne sono tanti - erano venute giù tonnellate di aghi che hanno ricoperto tutto e che hanno intasato i tombini, con conseguenti pozzanghere giganti.

Albero caduto e "tappeto" di aghi di pino. Domenica passeremo per quella strada

Vedendo questo scenario le mie speranze per la gara erano nulle, anche col bel tempo non vedevo come si potesse garantire lo svolgimento e come le autorità potessero dare il benestare.

E per fortuna non hanno provato a farla di sabato: se avessero fatto il tentativo e visto che verso le sei del mattino la situazione era ancora circa normale, avremmo rischiato di partire per poi doverci fermare sotto un diluvio di pioggia (e di altro). Ma l'allerta arancione ufficialmente dichiarata dalla regione aveva tolto qualsiasi dubbio: manifestazioni sospese.

Bike check in notturno e affollato, ma senza problemi

E poi, verso le quattro del pomeriggio, ecco la calma di vento o quasi e cielo azzurro! E qui l'Emilia Romagna e l'organizzazione della gara danno il loro meglio! Strade ripulite e due gare sovrapposte, full e mezzo, organizzate in poche ore (consentendo comunque a chi fosse stato obbligato a partire per pregressi impegni di essere riprotetto). A farne le spese gli atleti del 5150 (ossia l'olimpico) che viene annullato.

Gara confermata per domenica con check in bike il sabato dopo le 20:00! Si fa!

Alcune sacche non troveranno posto sui racks: anche la mia

Siamo rientratati in hotel a preparare sacche e bici e poi in coda per il check in della bici. E qui si capisce come la ZC sia più complicata del solito: 70.3 e full in un'unica ZC che diventa lunga quasi un chilometro. Qualche problema con le sacche: non ci sono abbastanza rack e gancetti cui appenderle. Alla fine le mie sacche saranno legate insieme e messe a cavalcioni di un tubo. Non ideale, ma alla fine non ci saranno problemi.

Cena tranquilla e veloce a base di pizza/piadine e a letto abbastanza presto (va detto che il giorno prima si era dormito e riposato parecchio). Notte senza problemi.


Domenica

Sveglia alle 5:10 e colazione alle 5:30. Il "protocollo" è il solito. A colazione fette biscottate con marmellata, caffè e forse yogurt (non ricordo). Verso le 6 / 6:10 in ZC a mettere le scarpe sui pedali, il Garmin e gonfiare le gomme.


la fila infinita di bici

Scarpe sostenute col filo interdentale per mantenere la posizione orizzontale e poterle infilare comodamente. 

[tip tecnico: La nuova tecnica funziona: scarpa destra assicurata al deragliatore anteriore da indossare subito, prima ancora di dare il primo colpo di pedale. Scarpa sinistra assicurata al tubo chain stay sinistro (quindi con il filo che può scorrere avanti e indietro): in questo modo anche pedalando (col piede sinistro) la scarpa resta in posizione e in questo modo l'inserimento del piede è molto facilitato. Una volta inserito il piede il filo si strappa comunque perchè la scarpa è forzata a fare un movimento che mette in tensione il filo]

Poi vestizione muta e consegna sacca street wear. Nel fare queste operazioni si nota bene che:

  1. non c'è vento,
  2. il mare è calmo,
  3. non fa freddo (anche rispetto all'edizione 2019 in cui avevo sofferto prima del via).

A questo punto sono circa le 7:10 ed entro nei corral. Niente riscaldamento in acqua, ma l'avrei dovuto fare ben prima delle 7:00. Con la partenza poco prima delle 8:00 sarebbe servito a poco.

[tip tecnico: occhialini lavati per bene il giorno prima con shampo Nivea per bambini, risciacquati la domenica mattina. Infine applicazione di spray antifog Cressy che ho sciacquato via all'ultimo usando una bottiglietta d'acqua che mi ero portato per questo e per bere]

Mi ero meso nel corral dell'1hr10' ÷ 1hr 20' ma credo che poi ci sia stato un certo rimescolamento. Ad ogni modo tutto abbastanza ordinato e tranquillo. 

Musica, inno nazionale, speekers e finalmente si arriva alle 6 corsie di lancio cadenzato ogni 5 sec.

E comincia il mio Ironman Emilia Romagna 2022.


Nuoto


Il percorso era la solita "L". Questa volta girata verso sud (al contrario del 2019). Primo tratto con acqua bassa e quindi camminando senza strafare per evitare che il cuore andasse subito a mille (come mi è capitato una volta in un Challenge di Rimini). Temperatura acqua perfetta: calda che forse la muta poteva essere facoltativa, ma non troppo da soffrire.



Visibilità in acqua pari a zero assoluto. La bufera del sabato aveva evidentemente sollevato la sabbia. In compenso mare perfettamente calmo e zero corrente. Anche le meduse hanno deciso di non farsi sentire (chè vederle sarebbe stato comunque impossibile).



Con la rolling start l'affollamento era sotto controllo e le boe si vedevano piuttosto bene: nessun problema di navigazione.

Sensazioni abbastanza buone, nessuna agitazione, ritmo costante. Passo mio tipico e se avessi dovuto dire avrei pensato di chiudere col mio tempo standar di 1hr12'. Invece alla fine il mio tempo sarà 

1 ora 8 minuti 23 secondi 

(secondo il Garmin 3,722 mt che è un po' poco visto che di solito segna sempre di più della distanza vera e solleva qualche dubbio sulla reale distanza, visto anche il teorico tempone, ma da commenti vari ho letto che la distanza era circa giusta)

ossia PB!


T1

Luuuuuuuuuuuuunga (per i motivi detti sopra). Sacche trovate senza problemi. Ho deciso di non mettere il jersey sopra il top Castelli, ma ho indossato i manicotti (caso mai avesse fatto un po' freddino). Messi gli occhiali da sole, il casco, la flask e i gel nella tasca posteriore, bevuto il mio shottino di acqua, limone e zucchero e corso verso la bici. Siccome mi stavo sistemando i manicotti e i guantini, mi sono distratto e ho superato la mia bici e sono dovuto tornare indietro (!).

Questa volta non avevo fatto partire l'Edge in anticipo con l'auto stand by perchè in questa configurazione non trovava il cardio e talvolta nemmeno gli Assioma. Quindi l'avevo acceso ma non fatto partire (col profilo race che non ha l'auto spegnimento). Comunque avevo tolto anche l'auto stand-by dagli Assioma che quindi erano già accesi e attivi. Così ho dovuto far partire manualmente l'attività (e me lo sono ricordato).

Come al solito il rack bici era troppo basso per la taglia della mia bici e per farla passare sotto l'ho dovuta inclinare, ma non ho avuto problemi.

Arrivato (dopo dei secoli) alla mounting line (tempo T1 10'21") sono salito da fermo infilando il piede destro direttamente nella scarpa. Purtroppo la salita al volo non l'avevo mai provata e allenata e quindi sono stato prudente. Fatta una o due pedalate ho infilato il piede sinistro senza averlo prima appoggiato sopra la scarpa e quindi senza nè strappare il filo ne schiacciare la scarpa rendendo poi molto più difficile l'inserimento (le mie scarpe hanno questo problema: se ci appoggio i piedi sopra la tomaia si schiaccia rendendo difficile infilale il piede senza usare le mani; facendo come descritto invece l'inserimento è facile e veloce. Come detto sopra, appena inserito il piede il filo si strappa.

Altra differenza rispetto ad altre volte: niente calze per la frazione bici (alla fine mi trovo meglio: evito di mettere le calze con i piedi bagnati che può essere difficile e poi mi sembra più facile infilare i piedi nelle scarpe bici). Le metterò poi in T2.

Nelle saline di Cervia pochi km dopo la T1
Bike

Effettivamente le strade anche nella parte iniziale a Cervia erano pulite e non ci sono stati problemi di aghi di pino o altre cose in terra. Inoltre il percorso era veramente ben segnato con cartelli, birilli per indirizzare ogni svolta e volontari con bandierine. Perfettamente chiuso al traffico e con vernice in terra per segnare buche e ostacoli simili. Direi ottimo.



Percorso molto simile a quello del 2019 (una differenza al giro di boa nord sulla E45 e forse quasi null'altro se non magari dentro Cervia). Quindi dopo le tante svolte dentro Cervia, passaggio per le saline e trasferimento verso la E45 da fare prima verso nord e poi verso sud fino all'uscita per andare verso Bertinoro. Al primo tratto sulla E45 la media era 34 Km/hr e la NP sui 185 W. E qui ho deciso di darmi una calmata e passare a target 180 W di NP. La velocità media a pari Watt sembrava nettamente più alta che in allenamento. Sicuramente il non dover rallentare per incroci, svincoli, traffico ecc è in larga parte responsabile per questo bonus oltre allo stare in posizione aero più a lungo grazie alla mancanza di traffico. Da capire quanto abbia influenzato la scia. Infatti pur cercando di non farla c'erano dei tratti dove era quasi impossibile non rimanere a tratti ivischiati in incredibili trupponi. E dopo il primo giro, quando si sono mescolati a noi anche quelli del 70.3 l'affollamento è diventato veramente notevole. 


Scollinato Bertinoro al primo giro

Ammesso che ci fossero 2 x 2000 atleti e che mantenessero i 12mt di gap tra uno e l'altro, questo avrebbe richiesto 48 km di serpentone. Quindi la scia era quasi inevitabile. Poi c'erano quelli che si intruppavano stile granfondo e quelli che nel limite del possibile cercavano di fare il massimo per rientrare nella decenza. Comunque la scia ha aiutato tutti e alcuni, non pochi, hanno sciato per il 99% del percorso.

Mi sono alimentato come previsto ogni 20 minuti e non ho mai sgarrato, neanche una volta. Ma ho avuto i miei problemi! I miei intrugli magici (acqua, zucchero e limone) hanno fermentato!!!! La flask col gel era leggermente frizzante, ma utilizzabile; la prima borraccia, quella grande era OK; la seconda borraccia era diventata una specie di spumante più gasato di una Perrier e quando ho stappato la borraccia è partito un clamoroso getto in pressione ed era imbevibile: buttata e sostituita con il Gatorade dato ai ristori. Ma siccomo pensavo che il Gatorade fosse isotonico e quindi poco calorico l'ho integrato con due o tre gel Enervit caffeina.

[lesson learnt: OK fare gel e bevande in casa con ingredienti semplici e sani, ma non con troppo anticipo. Io ho fatto il gel di mercoledì e le borracce di venerdi, ma forse ho usato limoni che non erano proprio tra i più freschi. Quindi: fare le bevande all'ultimo momento usando il succo di limone commerciale (che ha i conservanti ma almeno può essere portato in giro e usato la sera prima della gara). Per il gel oltre a farlo il più tardi possiblie si può usare il limone commerciale e un frutto il più fresco possibile e poi conservare anche usando borsina frigo e ghiaccini]

Arrivato alla rampa di Bertinoro al primo giro sono salito senza problemi con NP che è arrivata a 188 W e non è scesa durante la discesa, ma nei km di E-45 del secondo giro, dove non c'erano distrazioni, sono rientrato nella norma ossia sui 183 W. Nella seconda salita di Bertinoro la NP è salita a 185 W (essendo una media ed avendo accumulato più km, a pari sforzo la NP non poteva arrivare di nuovo a 188). Rientro senza problemi, salvo i grupponi che mi hanno infastidito, ma volente o nolente anche aiutato con una inevitabile scia.


Nelle saline al ritorno. Da questa foto si direbbe che non ci fosse molto caos, ma ricordo che avevo appena superato un gruppo e che appena davanti a me ce ne fosse già un altro (motivo per cui ero passato in presa alta)

Posizione aereo molto a lungo, ma non eccessiva perchè nel traffico dovendo guardare per bene in avanti, il collo mi si indolenziva, cosa che non accadeva quando la strada era più libera. Inoltre per prudenza quando arrivavano i gruppi, spostavo le mani sui freni. Tra l'altro qualcuno in terra l'ho visto segno ovvio che le bici da crono e i gruppi non siano compatibili e questi sono i risultati (insieme ad un bel numero di bottigliette in terra).

Sia come sia e complice anche il fatto che il percorso era comunque di 175km anzichè 180 (questo era noto già a monte, a causa di qualche lavoro stradale che credo abbia fatto spostare il giro di boa nord) ho chiuso con una media di 32,4 Km/hr vs. un target di 30,5 e infatti ho fatto uno split inaudito di 

5 ore 28 minuti 38 secondi per 175,85 Km (distanza misurata dal Garmin)

Su quanto sia stata falsata la gara a causa della scia ci sono già in rete polemiche infinite (ed eccessive). E' indubbio che anche l'atleta più rigoroso e attento a evitare la scia abbia avuto un aiuto dalla scia anche se involontaria. Tra l'altro anche evitando i gruppi e mantenedo i 12 metri l'effetto della riduzione di resistenza era comunque presente: 12 metri dietro ad un gruppo di 50 o più persone si è perfettamente entro le regole, ma si fa comunque meno fatica! Io credo di essere stato abbastanza regolare, ma certo non ho usato i freni quando sono stato raggiunto da un gruppo che non finiva più. 

Provando a fare un po' di confronti vari e valutando il rapporto potenza/velocità credo di dover dire di avere avuto un vantaggio dalle parti di 1 km/hr che vorrebbe dire circa 10 min di vantaggio. Oppure a pari velocità si può dire che sia arrivato meno stanco e quindi facilitato nella corsa. 


T2

Chilometrica e anche questa fatta con calma, comunque correndo, ma arrivato alle sacche mi sono preso il mio tempo: calze, sorso di coca-cola, un morso ad una barretta. Fatta anche sosta al bagno. (Tempo T2 8'20").




Run

Partito, mi sono sentito bene e andavo sui 5'40" che avrebbe voluto dire 4hr. Ma avevo un target più tranquillo e quando ho cominciato a calare non ho neanche provato a tenere ritmi migliori. 



Ma in tutto ciò non riuscivo a buttare giù niente, al più un po' di coca cola, ma con difficoltà ed ho avuto dolori allo stomaco. In parallelo andavo sempre più piano e nella prima parte del terzo giro, dopo il km 21, ho cominciato a camminare. 

Si soffre!

Ho sofferto fino oltre il km 24. Poi lo stomaco, aiutato dal fatto di avere camminato per complessivi 17 minuti e probabilmente anche dall'aver mangiato dei tarallini con un minimo di gusto salato, si è sistemato e ho ripreso a correre sempre meglio, camminando solo per bere la coca cola che insieme ad un tarallino ogni tanto e all'acqua, sono stati la mia alimentazione per tutto il resto della corsa. 

I tarallini che mi hanno aiutato a risolvere il problema di stomaco


[lesson learnt: Già a Klagenfurt 2017 avevo capito di dover mangiare qualcosa di salato. Infatti il mio piano prevedeva di avere dei cracker nella borsa RUN. Ma poi non li ho messi! Errore da non ripetere! cracker o grissini salati ci devono essere!]

Ad un certo punto mi sono ficcato in testa che dovevo arrivare prima del tramonto e questo mi ha dato un ulteriore spinta a non rallentare più. E mano mano che mi avvicinavo alla fine anche la testa e l'emozione hanno aiutato molto a spingere e a far salire il ritmo!

un arrivo ben diverso dal 2019: col sole e in condizioni nettamente migliori (e senza Jakob a impallarmi la foto)

Arrivo

Alla fine del quarto giro, arrivati al rondò c'erano i cartelli che separavano gli atleti che erano ancora nei laps da quelli che dovevano andare al traguardo. E da qui sono cominciati i sorrisi, i brividi e la corsa si è fatta sciolta e veloce. Sono entrato nella parte in spiaggia, sul tappeto rosso in mezzo a tanto pubblico e questa volta avevo tanto spazio dagli altri atleti e quindi tutta la scena per me (differentemente a quanto successo nel 2019) con musica, speaker, pubblico e stand del traguardo. Avevo un sorriso stampato in faccia, i brividi (che ancora adesso mi vengono ripensandoci) e una soddisfazione che ripagano abbondantemente per tutti gli sforzi e le levatacce durante gli allenamenti!

e tre!

Non avrò fatto Roth, ho rischiato di prendermi un'altra delusione qui con gara non annullata per un pelo, sarò stato aiutato dal percorso un po' cortino e dalla scia... ma ho stampato un tempo di 

11 ore 17 minuti 18 secondi

andando oltre ogni aspettativa e previsione! Mettiamoci pure un "*" a segnalare che è un tempo anomalo e non proprio regolare, ma la soddisfazione c'è! 

All'arrivo ho trovato i miei e quando mio figlio mi ha detto il tempo overall non ci ho creduto. Avevo fatto ad un certo punto dei conti spannometrici ed ero arrivato a pensare di stare sule 11 e 30. Causa presbiopia non vedevo bene il numero sull'orologio e ho chiesto a mio figlio di guardare il tempo da me registrato, considerando inaffidabile la App da lui usata. La conferma del tempo mi ha dato una soddisfazione non da poco! 

Maglietta e medaglia. Meritate anche se c'è stata la scia

Bella lì! 

Post gara

Intanto però era domenica sera e il programma prevedeva il rientro a Milano. Quindi check out bici, recupero sacche, doccia e bagagli in hotel e partenza in auto. Traffico accettabile e con una sosta intermedia eravamo a casa poco prima di mezza notte e mezza. Buona notte!

Indolenzimenti vari, il peggiore alla schiena e poi al collo, ma condizioni fisiche OK con una stanchezza generica ma nessun DOMS.

Grazie Family per avere sopportato tutto questo e per avermi accompagnato e sostenuto in gara.
Grazie organizzatori perchè siete stati perfetti nel salvare il week end.
Grazie Comune di Cervia e altri pubblici servizi che avete permesso il recupero da un sabato terribile ad una domenica fantastica.
Grazie volontari, tutti col sorriso, la pazienza e la disponibilità massime.



Qui potete trovare le tracce e i dati Garmin: https://connect.garmin.com/modern/activity/9632632782 . Terzo full distance archiviato e il prossimo è già booked: Roth 2023 il 25 giugno.

martedì 8 ottobre 2019

YOU... ARE... AN... IRONMAN (AGAIN) !!!



Sì, ma… però… non troppo soddisfatto!

Andiamo con ordine. Il rientro da Baku l’avevo pianificato per il martedì prima della gara in modo da avere qualche giorno di preparazione con calma. Martedì e mercoledì ho preparato il materiale, controllato e pulito la bici, tagliato i capelli e dormito un po’ più del solito. Mi sono anche allenato mercoledì con un combinato bike + run di 45 min totali.
Per il materiale, ho preparato le sacche già a casa in modo da non avere problemi una volta arrivato a Cervia. Oltre alle due sacche standard Blue (swim to bike) e Red (bike to run) ho preparato altre sacche dedicate a specifici momenti:


-          Sacca per la mattina in albergo:
o   Vestiario gara (pantaloncini, top, gambali),
o   Fascia cardio,
o   Lenti a contatto,
o   Cerotto per i capezzoli e crema per il fondello,
o   Occhiali presbiopia (se no con su le lenti a contatto non vedo da vicino) da mettere poi all’ultimo nella sacca Blue (in caso di piccolo intervento sulla bici),
o   Cui aggiungere il chip dopo averlo ritirato.


-          Sacca per uso in ZC:
o   Borracce,
o   Garmin Edge,
o   Scarpe bici,
o   Filo interdentale per sistemare le scarpe sulla bici,
o   Vaselina e talco per le scarpe,
o   Crema solare antimeduse.

-          Sacca nuoto:
o   Muta,
o   Olio johnson diluito con acqua,
o   Guantini e sacchetti plastica per infilaggio muta senza strappi,
o   Occhialini,
o   Cuffia.


-          Sacca street ware:
o   Con le cose post gara che non fosse già nelle sacche di cui sopra (occhiali, soldi, ecc).

-          Sacca cibo:
o   Zucchero,
o   Polvere iso (io uso High5),
o   Succo di limone (per fare una bottiglietta da bere post nuoto),
o   Coca Cola (per fare una bottiglietta post bike),
o   Cioccolata (per il pre partenza).

-          Sacca utensili:
o   Chiave dinamometrica (per rimontare il reggisella),
o   Pasta carbonio (per il reggisella),
o   Pinza,
o   Chiavi varie,
o   Fascette elettriche,
o   Stracci, elastici, nastri adesivi.


-          Sacca Blue (swim to bike):
o   Casco,
o   Pettorale e portapettorale,


o   Occhiali da sole,
o   Guanti,
o   Jersey ciclismo con cibo e occhiali nelle tasche (da presbite e lenti da vista in caso di perdita lenti a contatto),
o   Abbigliamento opzionale extra per freddo / pioggia: maniche, giacchino, bandana,
o   Bottiglietta con acqua, succo limone e zucchero,
o   Calze.


-          Sacca Red (bike to run):
o   Scarpe,
o   Gel e crackers (perchè dopo ore e ore di cibo zuccherato bisogna mangiare qualcosa di salato),
o   Calze di riserva.


-          Sacche special needs:
o   Una cartuccia CO2 e una camera d’aria (bike),
o   Un paio di calze e un cerotto colloidale (run).

-          Sacca sottosella:
o   2 bottigliette CO2,
o   Ugello CO2,
o   Leve cacciagomme,
o   Toppe autoadesive,
o   Una camera d’aria,
o   Smagliacatena e quick link di riserva,
o   Tool multi chiave,
o   Micro pompettina tascabile.

In questo modo ero già praticamente pronto, evitando di dover ribaltare tutti i bagagli in albergo. E’ un metodo che mi sento assolutamente di consigliare. Ancora di più nel caso in cui si arrivi sul posto senza margini di tempo e si debba consegnare bici e sacche con urgenza senza passare prima in albergo.
La bici era abbastanza a posto e mi sono limitato ad una pulita generale, ad una passata con olio di vaselina, a montare una catena nuova (Conex 11v inox + quick link) ed a controllare il serraggio di tutte le viti del manubrio (safety first).

Camera dell'abergo Manuela semplice ma accogliente (notare il telefono a "disco", fantastico!!). Il bagno però era troppo piccolo

Giovedì mattina sono partito da solo alla volta di Cervia (la famiglia mi raggiungerà venerdì sera) dove sono arrivato verso le due. Ho fatto il check in in albergo (Hotel Manuela in viale Italia 41) che era a pochi passi dalla ZC, ho riassemblato la bici (di fatto ruote e reggisella) ed ero pronto per il race briefing e per la registrazione.

Daddo ci spiega tutto
Registrazione senza il minimo problema e senza coda. Il briefing tenuto da Dario Daddo Nardone, anch’esso senza sorprese.

Registrato!

Nel tardo pomeriggio ho fatto una corsa a ritmo tranquillo di circa 35 min.
L’unico motivo di preoccupazione era lo stato del mare che si presentava mosso e che avrebbe reso molto difficile l’assistenza in acqua da parte di canoe e SUP.

Siamo perplessi!

Cena tranquilla e a letto presto.
Venerdì volevo provare la muta e il nuoto ma il mare rimaneva mosso. Ho aspettato e alla fine verso le due del pomeriggio sono entrato in acqua malgrado le onde. Tutto bene ma ancora in queste condizioni sarebbe stata probabilmente annullata la frazione nuoto o per lo meno ridotta.

Nuoto fattibile, ma difficile

Dopo il nuoto mi sono preparato per il check in della bici

Il mio set up prevede un portaborracce classico fissato tra le barre e uno in posizione classica. Si notano i BePro in carica e le scarpe "in forma" per facilitare l'infilaggio piedi
e delle sacche (a cui sarà comunque consentito accedere anche la mattina della gara). L’area di transizione è veramente lunga!


Le bici sono su poche file e quindi per sistemarne 3500 sono necessarie alcune centinaia di metri che dovremo correre in più rispetto alla porzione di gara. La mia posizione è all’inizio della ZC il che comporterà di transitare per tutta la ZC con la bici a spinta, sia in uscita sia in entrata (infatti il bike out e il bike in coincidono, sul lato sud).



Consegnate bici e sacche ho predisposto il materiale necessario per la mattina ed ho aspettato l’arrivo della Family. Ottima cena da Settecentro Osteria e poi a nanna. Dormito senza problemi e sveglia alle 4:30 AM. L’albergo si era organizzato per la colazione degli atleti ed offriva tutto il necessario; io ho mangiato pane in cassetta bianco tostato con marmellata, yogurt e caffè.
Verso le 6 / 6:15 ero in ZC a mettere le scarpe sui pedali e le borracce sulla bici, a controllare le gomme (gonfiate il giorno prima erano ancora in pressione e sapevo per esperienza avere perso molto poco, quindi non le ho gonfiate la mattina), a installare il Garmin Edge e a farlo partire in modalità Auto-Pause così resterà acceso e partirà da solo appena metterò la bici in movimento. Poi ho messo le bottigliette e gli occhiali da presbite nelle sacche.




Alcuni scorci di Cervia dove passeranno i corridori durante la maratona


Le 6 del mattino significa essere ancora un'ora prima dell'alba e la temperatura era sui 12 gradi! Ho quindi deciso di mettermi subito la muta per stare al caldo; errore! Pur con la muta chiusa, anzichè sudare come capita di solito, morivo di freddo! e il freddo non mi è passato fino a che verso le 7 e 10 non sono entrato in acqua per il riscaldamento.

Con la prima partenza verso le 7:30 ci hanno fatto entrare nei corral a partire dalle 7 e 15 circa. In questo caso la rolling start non era organizzata con una vera fila o serpentone, ma con delle griglie tipo gara podistica. Verso le 8 ero finalmente arrivato nelle corsie del via dove i volontari facevano partire 6 atleti ogni 5 secondi: LA GARA INIZIA!

Nuoto
Il mare si era calmato quasi completamente, il vento era girato un po' da terra e aveva aiutato a spianare il mare. Il colore dell'acqua era rimasto quel bel grigio-marrone-giallo-verdastro in quanto la sabbia era comunque in sospensione e quindi la visibilità subacquea era pari allo 0 assoluto. Invece la visibilità delle boe era buona. Io avevo occhialini polarizzati e lenti a contatto quindi non ho avuto problemi di sole in faccia e ci vedevo bene.
Partito da subito al mio ritmo e senza nessun caos particolare. Ovviamente qualche contatto, specialmente vicino alle boe c'è stato, ma molto tranquillo. Il percorso era una L


 e la distanza mi è parsa sostanzialmente corretta; in mio Garmin 935 ha chiuso a 4.087 mt che considerando che non sarò andato perfettamente dritto conferma i 3.800 teorici.

Ma c'erano le meduse? Sì! Non ne ho vista manco una - la visibilità era nulla - ma un bel pizzicore al naso, poi sul labbro e poi al polso destro l'ho sentito. Niente di troppo forte (non la scossa che poi lascia la bolla tipo ustione come succede con le meduse violette, ma un pizzicore forte e nulla più).

Sapendo di questo fatto mi ero premunito con una crema solare che includerebbe una protezione alle meduse. Devo confessare che mi sono cosparso questa crema subito dopo essermi messo la muta e quindi con le mani ancora piene di olio Johnson, col risultato di avere messo la crema poco e male, ma l'impressione è che non protegga quasi nulla.

Devo dire che la boa triangolare alla fine del lato lungo non è stata facilissima da vedere, ma c'erano quelle intermedie e si vedevano bene, solo che ogni volta mi dicevo "la prossima boa sarà quella gialla triangolare" e invece c'era sempre un'altra boa arancione intermedia. Insomma... il lato lungo era... lungo.


Fine Nuoto

Uscito senza problemi ho visto sull'orologio che avevo chiuso in 1hr11 e qualcosa e quindi non male (nel 2017 nel lago con acqua immobile e direzione precisa avevo chiuso in 1hr13min, quindi OK)

La muta nuova si è comportata bene e anche se era la seconda volta in assoluto che la mettevo non ho avuto problemi di alcun tipo.
Crema solare con protezione antimeduse. Dubbi sulla reale utilità
T1
Il tratto dal mare al recupero sacche è stato piuttosto breve, non ho visto i miei familiari, ma loro poi mi diranno di avermi visto e incitato.
Presa la sacca mi sono seduto sulla panca e ho fatto tutto con calma e bene: Casco, pettorale, jersey con le tasche già piene, calze, occhiali da sole, bevuto il succo di acqua limone e zucchero e andato verso la bici che era a pochi passi dalle sacche.


Per togliere la bici dalla transenna ho dovuto inclinarla per far passare la sella sotto al palo (le fanno sempre non adatte a noi spilungoni) ma senza problemi ed ho cominciato la lunghissima corsetta con bici a spinta per fare i credo 300 metri o più di transizione.


Bike
Finalmente ho raggiunto la mounting line e sono salito senza caos. I piedi sono entrati facilmente nelle scarpe (che avevo allargato per bene ed è stata una bella idea) e sono partito. Al primo rondò mi sono ricordato di far passare il 935 da T1 a BIKE (mentre l'Edge come detto è partito da solo) ed al secondo rondò ho visto uno in terra in attesa dell'ambulanza; nulla di grave ma gara finita.
E finalmente mi sono messo al mio ritmo pronto a fare i 20 Km che mi avrebbero portato alla superstrada.
Si parte
Mi ero convinto, non so bene perchè, di dover tenere una NP di 206 W senza badare se questo volesse dire più o meno dei 30 di media che era il mio target, e così ho fatto. Tutto bene, buone sensazioni, traffico accettabile (ovviamente c'erano i gruppi e più e più volte ho avuto qualcuno che mi si è attaccato a 10 cm per delle decine di minuti senza vergogna) e io ho decisamente rispettato la regola e non ho "sciato" per niente.

Dopo il bel passaggio in mezzo alle Saline di Cervia siamo arrivati sulla superstrada ed è stato un vero paradiso; asfalto buono, nessuna curva, incrocio o rondò, ampi spazi e quindi come previsto muscolatura del collo molto più rilassata.

Bertinoro, primo giro
Dopo 10 km in direzione Nord si raggiungeva il turning point. Si doveva uscire ad uno svincolo fare un pezzo di strada e poi inversione ad U e rientrare in Superstrada. Una volta rientrati i Km da percorrere erano 20 verso Sud per poi andare verso Fornimpopoli e finalmente affrontare la salita di Bertinoro, corta ma ripida.


Discesa veloce e senza curve pericolose. A fine discesa avevo un NP di 209 e tutto filava bene; la velocità media accumulata era sui 32 Km/ hr. Rifatto il tratto verso Nord ed arrivato nuovamente al turning point (il percorso prevedeva di ripetere tutto il tratto in superstrada verso Nord e Verso sud, rifare Fornimpopoli e Bertinoro, ri-imboccare la superstrada verso Nord, ma questa volta finalmente deviare nuovamente verso Cervia per la stessa strada dell'andata) ho cominciato a capire che forse avevo tirato un po' troppo e che forse visto che avevo un target di 5hr59min stavo esagerando...

Ad ogni modo dopo in turning point (Km 100) avevo i 20 km di superstrada e li ho fatti circa in media, forse un po' più easy dei tratti precedenti.

Ma duranrte il secondo tratto verso Bertinoro non c'erano più dubbi: ero stanco! la salita è stata dura (ma essendo brevissima non problematica) e scalando l'ultimo dente del pacco posteriore ho pure fatto cadere la catena nel punto di massima pendenza. Ma ho perso solo qualche secondo a rimettere su la catena e ripartire con l'aiuto di una brevissima spinta di uno del pubblico (catena che io tratto con la cera e quindi era pulitissima e molto comoda da prendere in mano senza problemi).

Bertinoro, seconda volta
Ritornato per l'ultima volta in superstrada per un solo tratto verso Nord ho finalmente imboccato la via del ritorno verso Cervia e in questi ultimi 20 Km ho sofferto per davvero: collo (è andata molto meglio del 2017 e sono stato in posizione aero molto di più, ma al Km 160 comunque soffrivo) e gambe.

Per l'alimentazione direi che ero andato bene. Mi pare di avere mangiato tre barrette (marca Wiggle) e tre gel (marca SIS di cui uno con caffeina) tre borracce con sali e carboidrati e una mezza banana e non mi pare di avere sbagliato.


Comunque 20 Km a circa 30 all'ora sono 40 minuti che sono andati via veloci anche se in sofferenza  e sono arrivato in T2 dopo 5hr45min06sec ossia molto meglio del target.

T2
Sceso dalla bici avrei dovuto fare i circa 300 metri per raggiungere il mio rack. Solo che non riuscivo a correre! potevo solo camminare. Mi sentivo come alla fine di una lunga gara chiusa male; solo che dovevo fare ancora una maratona! Lì per lì ero sicuro che al meglio l'avrei fatta tutta camminando. La T2 me la sono presa con calma e ho fatto una sosta al bagno, ho bevuto la coca cola che mi ero messo nella sacca, ho mangiato un paio di crackers per prendere qualcosa di salato e mi sono vestito con calma.


Run


Dopo otto minuti sono partito di corsa ed è cominciata la mia lunga sofferenza. Il percorso consiste in 4 giri di un percorso cittadino. Al primo giro me la sono più o meno cavata senza camminare, ma ad ogni giro la situazione peggiorava e così anche i tratti camminati.

Inoltre dopo ogni tratto di cammino mi veniva un forte dolore al ginocchio destro che passava solo dopo alcuni, non pochi, minuti di corsa. Insomma un calvario che alla fine è durato 4hr50min!

 Quello che mi ha stupito positivamente è stata la forza mentale di continuare e tenere duro per tutto il tempo e di rimettermi a correre (ancor che ad un ritmo vergognosamente lento) anche quando ero stracotto e avevo ben capito che il mio tempo totale non sarebbe stato un gran chè. Mentalmente è stato un esperimento molto soddisfaciente.

I miei famigliari erano sul percorso ad incitarmi e sostenermi. In questo erano ottimamente supportati dalla App di IM traking che permette di sapere dove è l'atleta e di avere l'orario previsto di fine gara. In questo modo moglie e figli erano sulla linea del traguardo al momento giusto.

Si soffre

Sorridente alla vista dei famigliari
Si soffre

 Dopo i 4 giri in città si deviava finalmente verso la spiaggia dove si correvano gli ultimi 200 mt. Naturalmente le energie per arrivare correndo in modo dignitoso in questa passerella finale si trovano sempre e il senso di emozione, soddisfazione, completamento è tanto.


Passerella finale


 Un po' davanti a me c'era un atleta che si è fermato per far scavalcare le transenne ai figli e tagliare il traguardo insieme a loro. Questa è una manovra sbagliata e punita con la squalifica, infatti il tipo è stato lì per lì bloccato, ma poi l'hanno lasciato ripartire. Il risultato è stato che io mi sono avvicinato tantissimo e proprio quando pensavo di passarlo e di tagliare il traguardo prima di lui, è ripartito appena davanti a me. Per di più sulla linea del traguardo si è bloccato completamente per farsi fotografare. Così ha rovinato a me tutte le foto dell'arrivo! e per di più non è stato affatto squalificato!! Grazie Jacob!

La foto qua sotto l'ho malamente ritoccata io mettendo del nero per cancellare lui e i suoi figli dalla foto.

Finisher

  Quindi... in qualche modo sono nuovamente un finisher in 12hr 04min 28sec, contento ma non soddisfatto. Avrei potuto fare molto meglio di così, direi che 11hr45min è senz'altro fattibile e forse anche 11hr30. Sarà per il prossimo giro.


Dopo essere arrivato e salutato i miei ho scosso la testa più e più volte: non è andata come volevo!

Alla fine l'ho portata a casa!
La gara è stata di sabato e quindi non ero di corsa; potevo riposarmi e ripartire domenica con tutta calma. Finita la gara ho potuto fare tutto con calma e andare a cena vicino all'hotel e poi andare ad incitare gli atleti ancora in gara. Infine una comoda dormita in albergo.

La mattina dopo c'era la gara del mezzo (IM 70.3) e sono andato a vedere i preliminari alla partenza nuoto ma siamo partiti prima del via.

Magari riuscirò a fare altri post sulla gara con analisi un po' più tecniche e confronto con il 2017.


La mattina dopo era tutto pronto per il 70.3 
Grazie per aver resistito a leggere tutto quanto!