Meteo favorevole, addirittura soleggiato, almeno inizialmente (poi ci sarà qualche goccia di pioggia, ma leggerissima).
Sveglia alle 6:30 e colazione a base di porridge con marmellata e poi due pancakes con un filo di burro d'arachidi. E un caffè.
Uscito di casa verso le 8:15, troppo presto. Infatti ho preso un po' di freddo, anche se niente di speciale. Avevo indosso un impermeabile usa e getta che un po' ha fatto il suo.Prima del via ho bevuto un caffè e ho mangiato una gelée.
Partito dietro le bandiere delle 3h30m, ho avuto difficoltà a far partire il Garmin. Premevo il tasto, ma non partiva e così l'ho avviato una quindicina di secondi in ritardo.
Tra l'affollamento generale dei primi chilometri e quello che si crea di norma dietro i pacers, i primi chilometri non riuscivo a correre bene e così ho deciso di superare i pacers con l'idea di tenere il loro passo, ma standogli davanti. Effettivamente appena li ho superati il traffico era molto inferiore e ho potuto correre al mio passo.Passo che si è stabilizzato sui 4:53, più veloce quindi di quello per le 3h30m, ma sembrava spontaneo e l'ho tenuto anche se già al 6° Km ho sentito che i muscoli delle gambe avrebbero sofferto (retto femorale, vasto e adduttore).
Ho proceduto costante senza intoppi e alla mezza sono passato a 1h42m42s quindi con un tempo teorico di 3h25m24s e passo medio di 4m52s/Km. Però non sentivo di avere margine nè di poter procedere a quel passo senza patemi. Progressivamente i dolorini sono aumentati, anche al malleolo sinistro esterno e in generale l'appoggio del piede sinistro non mi dava confidenza. Un po' di indolenzimento alla schiena, agli addominali e persino fastidio alle braccia e alle dita dei piedi, ma fino al 28° direi tutto OK
Tra il 28 e il 34 i dolori hanno minato le mie convinzioni e a tratti ho temuto di crollare. Ai 30 ero però ancora con una previsione di chiusura in 3h25m21s (4m52s), ma arrivato al 34 ho calato un po'. Per resistere ho cominciato un conto alla rovescia che mi ha fatto tenere duro. La velocità è leggermente calata, i dolori aumentati, ma non ho certo mollato. Arrivati sulla Schelda (ossia il lungofiume, dritto e largo) a circa -2 dall'arrivo, mi sono sciolto di nuovo e sono tornato al ritmo precedente.
Ultimi 200 mt con pubblico urlante, tappeto rosso, musica e la felicità di avere centrato un altro PB sono stati la giusta soddisfazione per una gara dura e sofferta, ma eseguita con precisione. Ero veramente al limite massimo, ma non oltre. Esecuzione perfetta. OK, lo split è stato positivo, ma nei limiti.
Alimentato con una gelée ogni 15m sostituita due volte da mezza fiaschetta di gel al caffè fatto da me (totale 250 ml, con una moka da 3 di caffè, un po' di cacao e 80 gr di saccarosio). Negli ultimi km ho poi saltato l'integrazione. Alla fine ho mangiato 9 gelée (da 21gr CHO/cad) di cui una appena prima del via e la fiaschetta (80gr CHO). Ai ristori sempre acqua e due o tre volte anche iso.Un po' di dati
- 3h26m26s
- 4m53s /km
- split positivo di 1m02s
- 141 bpm medi (156 max) (Polar Verity OHR)
- 294 W medi e NP (Stryd)
- 9 x 21 + 80 = 269 gr CHO ossia 78gr/hr di media
- Il Garmin Fenix 8 ha segnato 42,76 (+565 mt, errore 1.3%)
- La combinazione di HRV (rMSSD 36) e RHR (46 bpm) mi dava "Low Intensity" come suggerimento alla mattina (!)
- 99 CTL, 80 ATL,
- Peso 80.2 Kg alla partenza (dopo colazione e toilette) e % massa grassa 7.7%. Il peso dopo la gara era poco poco più basso, nessuna disidratazione.
- Il rapporto Power / HR è passato da 2.15 W/bpm nella prima parte a 2 W/bpm nella seconda parte
- 17° di categoria su 128 partenti (con questo tempo nella categoria M60 avrei fatto 4°)



























